Attualità | 27 marzo 2026, 17:11

Prolungamento metro 1: matassa da sbrogliare, i tempi restano incerti

Tra l'incognita del piano di rientro di Ici e il rischio di uno slittamento al 2030, InfraTo lavora a "piccoli passi"

Immagine d'archivio

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Il futuro della Linea 1 della Metropolitana di Torino, nel suo prolungamento verso Rivoli, prosegue a passi incerti. Tra nodi burocratici, ritardi nei piani di rientro delle aziende e l’arrivo di nuove risorse finanziarie, il quadro che emerge è quello di un’opera strategica che deve fare i conti con un cronoprogramma ancora non chiaro.

Il nodo dei cantieri

La situazione più critica riguarda l’attuale gestione dei cantieri. Come emerso recentemente, il rischio concreto è che il completamento della linea fino a Rivoli possa slittare definitivamente al 2030. Il punto di rottura è rappresentato dal mancato piano di rientro da parte di Ici (Italiana Costruzioni Infrastrutture) con un inevitabile allungamento dei tempi tecnici.

L'Ad di InfraTo Bernardino Chiaia, mantiene un profilo di estrema prudenza sulla risoluzione della crisi. Nonostante il "lavoro costante" per sbrogliare la matassa, i tempi non sono ancora certi: "Non abbiamo novità, l'azienda sta lavorando e stiamo andando avanti a piccoli passi. Ci vorranno un paio di mesi per capire bene la situazione e avere un quadro definitivo".

8,5 milioni dalla Regione

Nelle scorse settimane era emersa la notizia della copertura da Roma con uno stanziamento di altri 8.5 milioni di euro dal Governo per completare la Metropolitana fino a Cascine Vica Rivoli. Fondi affidati a Regione e a cascata a Infrato, come stazione appaltante.  "I fondi sono già stati assegnati - ha detto Enrico Bussalino, assessore regionale alle grandi opere -, dovremmo esserci in un mese o un mese e mezzo".

Scale mobili: il piano per le coperture

Oltre ai grandi scavi, l'attenzione resta alta anche sulla manutenzione e l'efficienza delle stazioni esistenti, dove le scale mobili continuano a rappresentare un punto debole del sistema, spesso soggette a guasti dovuti all'esposizione agli agenti atmosferici.

Sul tema specifico delle coperture delle scale, Chiaia ha confermato che la fase burocratica è ormai conclusa, ma l'avvio dei lavori resta vincolato alla cassa: "La progettazione è stata terminata e abbiamo già ricevuto il parere positivo della Soprintendenza - ha aggiunto Chiaia -. Ora aspettiamo i finanziamenti necessari per far partire gli interventi e proteggere finalmente gli impianti".

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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