Eventi | 28 marzo 2026, 18:20

"Lo stupro" di Sa'dallah Wannus in prima nazionale al Teatro Astra

L'appuntamento è per il 3 aprile, poi la compagnia Elefthería si sposterà a Milano per la replica del 10 aprile. Scritta durante la prima Intifada, l'opera è uno dei vertici della drammaturgia araba contemporanea

"Lo stupro" di Sa'dallah Wannus in prima nazionale al Teatro Astra

Sarà in scena a Torino, in prima nazionale, e poi in replica Milano, "Lo stupro" di Sa'dallah Wannus, tra le più autorevoli voci del teatro arabo contemporaneo.

L'appuntamento per il debutto è per il 3 aprile alle 21 presso il Teatro Astra, con il patrocinio della Città di Torino. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatrale Elefthería, con la regia di Claudio Destino e Federica Tucci, traduzione di Monica Ruocco.

Un testo necessario, oggi 

"Lo stupro" è uno dei testi più significativi del teatro politico mediorientale del secondo Novecento. Scritto durante la Prima Intifada, l’opera rappresenta uno dei vertici della drammaturgia araba contemporanea e della sua tensione politica e civile. La scrittura di Wannus intreccia dimensione epica, critica sociale e riflessione storica, concependo il teatro come spazio di coscienza collettiva. L'opera mette in scena il conflitto palestinese attraverso una drammaturgia polifonica e dialettica, capace di denunciare la violenza sistemica, le asimmetrie di potere e la normalizzazione dell’oppressione.

Il testo non si limita a raccontare la brutalità della guerra, ma esplora la violenza nelle relazioni umane e sociali, oltre i confini nazionali. Attraverso una narrazione a più voci, l’opera mette in crisi le categorie rigide di oppressore e oppresso, restituendo complessità alle coscienze individuali e collettive.

Ne emerge un'opera universale su responsabilità, potere, dubbio morale e fragilità dell’individuo di fronte alla violenza storica e politica.

La messa in scena

La regia di Claudio Destino e Federica Tucci privilegia un impianto scenico essenziale, in cui la parola diventa elemento drammaturgico centrale. La scena è concepita come spazio simbolico e politico, luogo di conflitto e resistenza culturale, capace di coinvolgere lo spettatore in una dimensione di riflessione attiva più che di semplice fruizione.

Il cast

Lo spettacolo vede in scena Andrea Triaca, Luisa Seravesi, Krzysztof Bulzacki Bogucki, Francesco Savarino, Giuliano Zacco, Maria Stella Sturiale, Manuela Marascio, Giulia Cerino, Claudio Destino, Filippo Giulini, Vincenzo Leone, Giorgio Cavalieri. Assistente alla regia: Beatrice Frattini. Scenografia: OnStage e Compagnia Teatrale Elefthería. Musiche: Claudio Destino e Marcello Coco. Luci: Abramo. Locandina: Veronica Giacomelli.

Info
Venerdì 3 aprile ore 21
Torino – Teatro Astra, via Rosolino Pilo 4
Venerdì 10 aprile ore 21
Milano – Politeatro
Biglietti: eleftheria.s2.yapla.com/it/event-108015
Per informazioni:
eleftheria.s2.yapla.com/it/campaign-14165

Daniele Angi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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