Economia e lavoro | 03 aprile 2026, 15:17

Imprese in rosa, tra le cento icone al femminile c'è anche Brigitte Sardo (Sargomma), presidente nazionale di ConfapiD

L'appuntamento è legato alla Giornata Nazionale del Made in Italy, con la mostra itinerante del Mimit ospitata presso la sala Trasparenza del grattacielo della Regione Piemonte

Imprese in rosa, tra le cento icone al femminile c'è anche Brigitte Sardo (Sargomma), presidente nazionale di ConfapiD

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, Torino ospita un appuntamento di rilievo istituzionale che mette al centro il contributo fondamentale delle donne all'economia del Paese. La mostra itinerante promossa dal MIMIT, "Made in Italy: IMPRESA al femminile", celebra il "saper fare" italiano attraverso un percorso espositivo che unisce innovazione, coraggio e visione. L'obiettivo dell'iniziativa è chiaro: raccontare come la leadership femminile sia diventata un pilastro imprescindibile per la competitività e l'identità del marchio Italia nel mondo. Il tutto è ospitato presso il Grattacielo della Regione Piemonte, negli spazi della Sala Trasparenza.

Riconoscimento per Brigitte Sardo

​Tra le cento storie d'impresa selezionate per rappresentare l’eccellenza nazionale, spicca il profilo di Brigitte Sardo. Alla guida di Sargomma — realtà torinese all'avanguardia e Società Benefit — e attuale Presidente Nazionale di ConfapiD, Sardo incarna l’evoluzione dell’industria manifatturiera che sa coniugare la tecnicità del settore gomma-plastica con una moderna sensibilità verso la sostenibilità e il valore sociale dell’impresa.

Una torinese alla guida di ConfapiD nazionale

​La sua presenza tra le cento icone della mostra è anche il risultato di un lungo percorso di condivisione e crescita maturato all'interno di APID, l'espressione torinese dell'imprenditoria femminile che ha storicamente coltivato la cultura del "fare rete". È proprio la capacità di creare sinergie tra imprenditrici, associazioni e istituzioni a rappresentare il valore aggiunto evidenziato nel corso dell'evento, confermando come la cooperazione associativa sia il terreno fertile su cui nascono le leadership del futuro.

​Il convegno inaugurale, moderato da Gilda Gallerati, Capo Ufficio Stampa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha offerto un'analisi profonda dello scenario attuale. Grazie alla partecipazione dell’Assessore regionale Gian Luca Vignale e di Milena Orso Giacone (MIMIT), è emerso con forza il legame tra le strategie ministeriali e le risposte del territorio piemontese. Al tavolo dei relatori, contributi di alto profilo sono giunti da Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna del MIMIT, Franca Audisio Rangoni, Cavaliere del Lavoro, e Valeria Ferrero, referente regionale di Fondazione Marisa Bellisario, che hanno delineato le tappe necessarie per consolidare un modello d'impresa sempre più inclusivo e meritocratico.

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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