“Da mesi, e con particolare intensità negli ultimi giorni, si aggravano le condizioni di emergenza e rischio nel carcere di Torino, a seguito di lanci dall'esterno di droga e di telefoni cellulari”. Lo segnala in una nota venerdì sera il sindacato Osapp secondo cui non si esclude che i lanci possano riguardare anche oggetti estremamente pericolosi, incluse eventuali armi. In particolare, secondo il sindacato Osapp, è stato segnalato che soggetti non identificati si sarebbero arrampicati sulle inferriate dell’intercinta riuscendo a introdursi nello spazio tra intercinta e muro di cinta, nei pressi dei Padiglioni C e B, per effettuare lanci all’interno. Sottolineando che “la diffusione di sostanze stupefacenti all’interno del carcere sta determinando situazioni di particolare allarme sotto ogni punto di vista, compromettendo la sicurezza, l’ordine interno e l’incolumità sia del personale sia della popolazione detenuta”, l’Osapp per voce del segretario generale Leo Beneduci chiede con urgenza al Prefetto di Torino di disporre per il rafforzamento immediato dei controlli sul perimetro esterno della struttura, anche mediante l’impiego dell’Esercito, al fine di fronteggiare la gravissima carenza di personale e garantire adeguati livelli di sicurezza.
Il sindacato, inoltre, chiede al sottosegretario alla Giustizia e al Capo dell'Amministrazione penitenziaria centrale di disporre, l'invio al penitenziario di Torino di almeno 50 unità di Polizia Penitenziaria aggiuntive, con particolare riguardo ai ruoli degli agenti-assistenti e dei sovrintendenti. “Da troppo tempo denunciamo una situazione del tutto fuori controllo per il carcere di Torino a cui nessuno sembra dare ascolto. La prossima volta non vorremmo dover passare dagli appelli per il ripristino dell'ordine e della sicurezza interni al carcere, ai necrologi".
Non solo. Un avvocato e’ stato fermato in flagranza dalla polizia penitenziaria, nella sala colloqui del carcere di Torino. Il legale era intento a consegnare ai propri assistiti 4 panetti di sostanza presumibilmente stupefacente. L’uomo è stato arrestato ed è in attesa di convalida, come denuncia il sindacato Osapp che in una nota oltre al plauso “al personale per aver interrotto il grave episodio”, denuncia “la persistente emergenza legata all’introduzione di droga nel carcere torinese, già segnalata con richiesta al Prefetto di Torino di impiego dell’Esercito per il controllo delle aree esterne”. “Si tratta di una situazione allarmante, servono interventi urgenti e maggiori risorse per garantire sicurezza e legalità”, commenta il segretario generale di Osapp, Leo Beneduci












