La Polizia ha arrestato un italiano di 44 anni per detenzione di armi da guerra e detenzione di arma alterata.
I fatti avvenuti domenica sera
Intorno alle 21 di ieri, domenica 12 aprile, veniva segnalata l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro una vetrina di un bar di corso Vercelli da parte di un uomo in sedia a rotelle che poi si allontana da luogo. Sul posto interviene la volante del Commissariato di Polizia Barriera di Milano, i poliziotti appurano che circa un’ora prima, nel bar, due persone avevano avuto discussione una delle quali era l’uomo in carrozzina. Quest’ultimo dopo essersi allontanato era tornato armato. Le parti in lite avevano discusso all’esterno del locale e in questo frangente era stato esploso il colpo contro la vetrina.
Rinvenute le chiavi perse
Durante i rilievi degli agenti della Polizia Scientifica vengono trovate delle chiavi perse dall’uomo. Una volta appurato il suo possibile nome di battesimo e a seguito di accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, viene identificato il possibile responsabile e gli agenti si dirigono al luogo di residenza dell’uomo. Le chiavi ritrovate permettono di aprire il portone ma non la porta dell’abitazione. Sul posto oltre agli agenti dell’U.P.GeS.P. e della Squadra Mobile intervengono le Unità Operative di Primo Intervento U.O.P.I. del Reparto Prevenzione Crimine e due negoziatori della Polizia di Stato, oltre a personale del VV.FF e della società Italgas per assicurare l’intervento in completa sicurezza.
Trovato un fucile a canne mozze

Alla richiesta dei poliziotti, l’uomo non apre la porta costringendoli a forzarla per fare accesso all'interno dell’appartamento. Nel corso della bonifica, nell’armadio della camera da letto, gli agenti trovano un fucile con le canne mozze e un sacchetto contenente diverse munizioni. Sotto il materasso del letto, una bomba a mano modello M 75 perfettamente funzionante con una cordicella collegata alla spoletta pronta all’uso, fatto che richiede l’intervento degli artificieri e dell’unità cinofila antiesplosiva.
Il palazzo, a questo punto, viene evacuato per la messa in sicurezza dell’ordigno. Alla luce dei fatti l’uomo viene tratto in arresto dagli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile.
Il procedimento penale si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.












