Prima gli abbattimenti (l'ex Gondrand), poi lo sgombero delle piscine a gennaio (con la presenza dell'assessore, Marco Porcedda), ora i continui interventi di rimozione rifiuti e bonifica dell'area da parte della Città. Se da un lato i problemi al parco Sempione sembrano diminuire giorno dopo giorno, dall'altro c'è un campanello d'allarme che continua a suonare senza sosta da settimane.
Spacciatori e tossici
L'area intorno alle ex piscine continua ad essere un fortino di spacciatori e tossici: a farne i conti sono i (pochi) fruitori del polmone verde. Dal 22 gennaio scorso, giorno del primo sgombero, sono state fatti ulteriori sei interventi ad "Alto impatto" (24 febbraio, 4 marzo, 12/25/30 e 31 marzo) con forze dell'ordine e Asl: a fornire i numeri l'assessore Marco Porcedda, su richiesta del capogruppo del M5S Andrea Russi.
Consumatori crack
"Anche dopo gli interventi - ha spiegato l'esponente della giunta - l'area continua ad essere una "scena aperta" di spaccio e consumo". Nella maggioranza dei casi i frequentatori del parco Sempione sono consumatori di crack: negli ultimi tre mesi di attività, mediamente ad ogni sgombero vengono intercettate 73 persone.












