Scuola e formazione | 14 aprile 2026, 14:28

Assorbenti gratis a scuola: da una richiesta degli studenti nasce il progetto "Senza imbarazzo"

Coinvolti 16 istituti: farmacie, Comune e ragazzi insieme per superare tabù e disuguaglianze

Assorbenti gratis a scuola: nasce il progetto "Senza imbarazzo"

Assorbenti gratis a scuola: nasce il progetto "Senza imbarazzo"

Tutto nasce da una richiesta semplice, fatta senza clamore ma destinata a lasciare il segno. Alcuni studenti entrano in farmacia e chiedono assorbenti a prezzi calmierati per il proprio Istituto. Da lì prende forma un’idea che oggi si allarga a tutta la città. A Torino debutta "Senza imbarazzo", il progetto che porta assorbenti gratuiti nelle scuole e che, nel giro di poco tempo, è arrivato a coinvolgere 16 istituti.

Un’iniziativa che unisce scuola, sanità e istituzioni, trasformando un bisogno quotidiano in un tema di educazione e consapevolezza. Nella fase iniziale, al liceo scientifico Giordano Bruno, l’Ordine dei Farmacisti ha messo a disposizione 20 pacchi al mese. Poi il passaparola, le richieste sempre più numerose e la necessità di strutturare il progetto su scala più ampia. 

Enti e associazioni coinvolti

Il progetto è promosso dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino insieme ad AGIFAR Torino e Federfarma Torino, con il patrocinio della Città di Torino e la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche educative e giovanili. All’iniziativa contribuisce anche Saugella, che ha donato i pacchi di assorbenti destinati alla distribuzione gratuita negli istituti scolastici.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è infatti il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Torino, Mario Giaccone, che parla di un progetto nato anche dalla spinta della componente giovanile e capace di andare oltre l’aspetto pratico: "Non è solo una risposta concreta, ma un passo avanti nel riconoscimento reciproco tra i generi".

"Non sia più un mostro sconosciuto"

Un percorso che si inserisce in un lavoro più ampio sul fronte educativo. L’assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino, Carlotta Salerno, evidenzia come il tema sia ormai entrato nel confronto con gli studenti, anche all’interno dei percorsi di educazione affettiva e sanitaria, sottolineando l’importanza di affrontarlo apertamente e senza più tabù: "Credo che il passaggio sia proprio questo: parlarne, tematizzarlo e affrontarlo in modo normale, così che per i ragazzi non sia più un mostro sconosciuto".

Nella pratica, gli assorbenti verranno messi a disposizione direttamente nei bagni femminili delle scuole aderenti e il progetto proseguirà almeno fino alla fine dell’anno scolastico. Un cambiamento che segna anche uno scarto culturale rispetto al passato. La preside del liceo scientifico, Mira Francesca Carello, sottolinea come oggi sia possibile ciò che fino a pochi anni fa sembrava impensabile, evidenziando il valore educativo dell’iniziativa: "Non si tratta solo di rendere gratuito un assorbente, ma di costruire un pensiero che educa alla parità di genere".

Occasione di crescita collettiva

Al centro, però, restano proprio gli studenti. Il gruppo dei rappresentanti degli Studenti del Liceo Giordano Bruno, composto da Emma Xhumaqi, Alessandro Ferrari, Federico Borione e Nicolas Greco ha lavorato perché il tema uscisse dal silenzio, trasformandolo in un’occasione di crescita collettiva. Un gesto che, spiegano, contribuisce a rendere più consapevole l’intera comunità scolastica e a garantire pari opportunità nella quotidianità: "Unisce tutti gli studenti e aiuta a comprendere meglio la condizione femminile".

Un percorso nato quasi in sordina e costruito passo dopo passo, anche superando dubbi iniziali legati alla gestione e ai possibili utilizzi impropri. Il confronto con operatori e istituzioni ha permesso di strutturare il progetto, che oggi si presenta come un primo passo destinato ad ampliarsi.

"Senza imbarazzo" diventa così molto più di una distribuzione gratuita: è un segnale culturale che punta a normalizzare un tema ancora troppo spesso trattato come eccezione, portandolo dentro la quotidianità delle scuole.

Marco D’Agostino

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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