Il futuro non è un'ipotesi, ma una condizione già in atto. È da questa consapevolezza che prende forma la quattordicesima edizione del Torino Fringe, il Festival di teatro diffuso capace di portare gli spettacoli fuori dai luoghi convenzionali.
L'appuntamento è per la seconda metà di maggio, da martedì 19 a domenica 31 e, come sempre, il programma è diviso per settimane. Il Grand Opening è invece previsto per venerdì 8 maggio al Q35 Warehouse Club.

"Per il tema di quest'anno – spiega la presidente e direttrice Cecilia Bozzolini - abbiamo scelto di attraversare il presente con uno sguardo lucido e necessario, assumendo Metropolis, il capolavoro visionario di cento anni fa firmato da Fritz Lang, come lente per leggere il nostro tempo. Il futuro che verrà non è più un orizzonte lontano, ma una condizione già in atto, che attraversa le nostre città, il lavoro, le relazioni, i linguaggi".
Il programma mette al centro lavoro, precarietà e trasformazioni sociali. Spettacoli come Pomodoro e Blasé raccontano "sistemi produttivi disumanizzanti", mentre altri lavori restituiscono "lo sguardo di una generazione cresciuta nell’instabilità". Non manca una riflessione sulla città e sull’informazione, tra episodi locali che diventano questioni collettive e lavori che interrogano "il rapporto tra realtà e narrazione". Il dialogo con i classici – da Franz Kafka a Albert Camus – rafforza una domanda centrale: quale spazio resta all’individuo dentro sistemi sempre più complessi?
"Il Fringe si conferma uno spazio di osservazione e trasformazione", aggiunge Bozzolini, "capace di restituire complessità attraverso la scena". Un’idea condivisa anche dalle istituzioni: per l’assessora regionale Marina Chiarelli il festival è "una delle espressioni più dinamiche della vitalità culturale piemontese", capace di "trasformare le tensioni del presente in linguaggio artistico".

L’ANTEPRIMA – GRAND OPENING
Quest’anno la Fringe Preview - in programma venerdì 8 maggio alle 21.30 al Q35 Warehouse Club – è il primo sguardo sull’immaginario del Festival: la performance multidisciplinare HyperGaia - Metropolis della compagnia Cubo Teatro combina drammaturgia, musica elettronica dal vivo, video mapping e visual art ispirandosi all’immaginario di Metropolis. Un viaggio tra rovine e memoria, in cui una figura attraversa i resti di una civiltà interrogandone le tracce. L’opera affronta le conseguenze dei conflitti climatici, del riscaldamento globale, dell’incedere vigoroso delle guerre e dell’impossibilità di afferrare la vertiginosa matassa della storia.
GLI SPETTACOLI
Il cuore del festival è la sezione Fringe Core con una programmazione costruita su due settimane di repliche - 14 spettacoli da martedì 19 a domenica 24 maggio e 13 da martedì 26 a domenica 31 maggio - che permette al pubblico di attraversare il Festival e costruire il proprio percorso. Il programma completo è sul sito www.tofringe.it

GLI EVENTI SPECIALI
Il Festival amplia il programma con format paralleli e momenti di incontro. Nasce il Late Night Fringe Show, due appuntamenti notturni condotti da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini, che combinano talk, interviste e performance, proseguendo il dialogo con artisti e pubblico dopo gli spettacoli. Gli ospiti speciali saranno svelati successivamente. Tornano poi anche gli After che coinvolgono gli artisti del festival in appuntamenti dal vivo ibridi e performativi e gli appuntamenti di Atto Precario.

IL MANIFESTO
Il manifesto 2026 è firmato dall’illustratore Jacopo Rosati e nasce da una rilettura contemporanea dell’immaginario di Metropolis. La figura robotica centrale prende ispirazione dal Maschinenmensch, l’uomo-macchina del film di Fritz Lang. Da questa suggestione nasce una presenza monumentale inserita in un paesaggio urbano sospeso, in cui tecnologia e umanità si confrontano nella ricerca di un equilibrio tra progresso, memoria e futuro.

I biglietti e i pass sono disponibili su tofringe.vivaticket.it e tofringe.it












