Enrico Pesce è stato confermato presidente di Confcooperative Federsolidarietà Piemonte, la federazione che rappresenta gli oltre 19.500 soci e 23mila occupati delle cooperative sociali aderenti a Confcooperative nella regione. L’elezione è avvenuta venerdì 17 aprile nel corso dell’assemblea regionale, che ha visto una forte partecipazione delle cooperative e ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo della cooperazione sociale nel sistema di welfare piemontese.
Pesce era stato eletto per la prima volta alla guida della Federazione regionale nel 2018. In questi anni ha accompagnato il percorso della cooperazione sociale piemontese, confermando l’impegno per lo sviluppo delle cooperative sociali e, attraverso di esse, delle comunità in cui operano. L’assemblea ha messo al centro alcuni temi decisivi per il futuro del settore: la sostenibilità del welfare, oggi messo in crisi dall’aumento dei costi che le cooperative sociali si ritrovano a dover assorbire, l’evoluzione dei bisogni sociali, la qualità dei servizi, la capacità delle cooperative di costruire prossimità e inclusione, il rapporto con le istituzioni e con gli altri soggetti che operano nei territori. Un confronto che ha evidenziato come la cooperazione sociale continui a essere un presidio essenziale non solo nella gestione dei servizi alla persona e nei percorsi di inserimento lavorativo, ma anche nella costruzione di risposte collettive alle trasformazioni che attraversano le comunità.
Nel corso dell’assemblea sono state inoltre presentate le priorità della Federazione per il quadriennio 2026-2030, maturate attraverso il lavoro della Presidenza regionale e del confronto con le cooperative nei territori. Un percorso che punta a rafforzare partecipazione, rappresentanza e capacità di lettura dei bisogni, valorizzando il contributo delle cooperative sociali come soggetti attivi dello sviluppo locale. “Questa conferma è un atto di fiducia che accolgo con senso di responsabilità verso le cooperative sociali piemontesi e verso le comunità in cui ogni giorno operano”, dichiara Enrico Pesce. “Il welfare sta vivendo una fase complessa: crescono i bisogni, cambiano le fragilità, aumentano le aspettative nei confronti dei servizi e delle reti territoriali. La cooperazione sociale può dare un contributo decisivo perché tiene insieme lavoro, inclusione, prossimità e cura delle relazioni. Nei prossimi anni dovremo rafforzare questa capacità, costruendo alleanze più solide con le istituzioni e con tutti i soggetti che condividono la responsabilità di rendere le comunità più coese e più capaci di rispondere alle persone. Anche per questo, come risultato del lavoro avviato nello scorso quadriennio, il
nuovo Consiglio regionale vede una forte presenza di giovani cooperatrici e cooperatori: una scelta su cui abbiamo voluto investire con convinzione, perché il futuro della cooperazione
sociale passa anche dalla capacità di accompagnare e valorizzare nuove responsabilità”.
All’assemblea ha partecipato anche Stefano Granata, Presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, che ha richiamato il valore della cooperazione sociale piemontese nel quadro nazionale: “La cooperazione sociale piemontese esprime un patrimonio importante di competenze, radicamento e capacità di innovazione. Il welfare del futuro non potrà essere costruito da un solo attore, ma richiederà corresponsabilità, visione e una forte capacità di connessione tra territori, istituzioni, realtà dell’economia sociale e comunità".
Economia e lavoro | 17 aprile 2026, 16:10
Confcooperative Federsolidarietà Piemonte sceglie la continuità: Enrico Pesce confermato presidente
L’assemblea regionale ha riunito le cooperative sociali aderenti per un confronto sul futuro del welfare. Presente anche il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata
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