Economia e lavoro | 17 aprile 2026, 17:40

Kiwi giallo Haegeum, una grande opportunità per i produttori piemontesi

Romualdo Riva e Massimo Perotto (team commerciale Orbita): “Qualità, filiera e mercato: così costruiamo il futuro del kiwi giallo in Piemonte

Kiwi giallo Haegeum, una grande opportunità per i produttori piemontesi

Se dal punto di vista agronomico il kiwi giallo rappresenta una delle innovazioni più interessanti degli ultimi anni, è sul fronte del mercato che si gioca la vera partita. A livello internazionale, la domanda continua a crescere, aprendo nuove prospettive per le aziende agricole.
In questo scenario si inserisce il progetto Haegeum, sviluppato all’interno di Orbita, la Società Benefit nata dalla collaborazione tra Ortofruit Italia e Lagnasco Group.

Abbiamo approfondito il tema con Romualdo Riva e Massimo Perotto, entrambi expertise del team commerciale di Orbita.

Il kiwi giallo oggi rappresenta uno dei segmenti più dinamici del mercato, Da cosa nasce questa crescita?

Riva: "Negli ultimi anni il kiwi giallo ha registrato una crescita molto importante. Il consumatore cerca prodotti con caratteristiche diverse, più dolci e aromatiche: Haegeum è la risposta perfetta a questa domanda".

Haegeum si inserisce in questo scenario. Che tipo di opportunità rappresenta per i produttori?

Perotto: "È una varietà che ha caratteristiche molto interessanti e che può trovare spazio in un mercato in crescita. Ma la vera opportunità nasce quando la varietà è inserita in un progetto organizzato, capace di valorizzarla partendo dal singolo produttore".

Oggi quanto conta il lavoro di filiera rispetto alla singola produzione?

Riva: "Conta sempre di più. Il mercato richiede continuità, qualità e capacità di posizionamento.
Per questo è fondamentale che ogni azienda inserita nel progetto lavori all’interno di una struttura organizzata".

E’ questo il valore aggiunto di Orbita?

Perotto: "Esattamente. Orbita nasce per mettere insieme competenze tecniche, organizzazione produttiva e sviluppo commerciale. Non è solo un progetto varietale, ma un progetto di filiera".

Cosa significa, nel concreto, per un produttore entrare in questo progetto?

Riva: "Significa entrare in un sistema che lavora su qualità e mercato, con una visione chiara.
Non si tratta solo di produrre, ma di produrre all’interno di una strategia. Un vantaggio per tutti".

Che segnali ha dato il primo anno di Orbita?

Perotto: "È stato un anno di costruzione molto importante. Abbiamo messo insieme una squadra, avviato progetti e creato le basi per lo sviluppo futuro. La partecipazione così massiccia dei produttori all’evento organizzato da Orbita a Lagnasco, e tutti i contatti successivi, sono stati la prima risposta sul campo".

Il Piemonte può tornare protagonista nel kiwi giallo?

Riva: "Sì, perché ha competenze e una tradizione importante. Con le giuste scelte varietali può tornare a essere un punto di riferimento a livello internazionale".

Guardando al mercato del settore, cosa farà davvero la differenza nei prossimi anni?

Perotto: "La capacità di lavorare insieme, costruendo progetti organizzati. Il mercato, oggi, premia chi riesce a offrire qualità, continuità e una proposta chiara e sostenibile".

Il vostro messaggio finale ai produttori?

Riva: "Il settore sta cambiando rapidamente. Il nostro invito è di informarsi e valutare questo progetto perché è da qui che passa il futuro della frutticoltura piemontese".

Il crescente interesse registrato attorno al progetto Haegeum e la partecipazione all’incontro del 10 marzo scorso nel Castello di Lagnasco confermano che il settore è pronto a guardare avanti. In un contesto in cui innovazione varietale e mercato viaggiano sempre più insieme, entrare in un programma strutturato come quello firmato da Orbita significa poter contare su una visione a lungo termine, su specializzazione professionale e su una filiera organizzata. Per i produttori piemontesi, il kiwi giallo non è solo una nuova coltura: è una opportunità concreta per costruire il futuro delle proprie aziende.

C.S.

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