Attualità | 27 aprile 2026, 14:12

Niente più cucine a gas nelle case popolari: al via la sperimentazione di Atc

Con piani di cottura a induzione e forni elettrici si aumenterà la sicurezza, riducendo anche i costi

Con piani di cottura a induzione e forni elettrici si aumenterà la sicurezza

Con piani di cottura a induzione e forni elettrici si aumenterà la sicurezza

Niente più cucine a gas negli appartamenti che Atc del Piemonte Centrale renderà disponibili d’ora in avanti per nuove assegnazioni. Al loro posto, l’Agenzia Territoriale per la Casa realizzerà la predisposizione degli impianti per piani di cottura a induzione e forni elettrici.

Lo prevede la delibera, dal carattere sperimentale, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente che fissa nuove linee guida relative agli impianti di cottura dei cibi negli alloggi di edilizia sociale.

La decisione nasce dalla volontà di rafforzare la sicurezza degli alloggi e favorire la transizione energetica, tenendo conto delle criticità legate all’uso del gas per la sola cottura dei cibi, in particolare negli edifici dotati di riscaldamento centralizzato e in presenza di utenze fragili. L’eliminazione della rete interna del gas consente infatti di ridurre in modo significativo i rischi connessi a fughe di gas, esplosioni e intossicazioni, diminuendo al tempo stesso i costi fissi a carico degli assegnatari, spesso sproporzionati rispetto ai consumi effettivi, e semplificando le procedure legate all’attivazione e alla gestione delle forniture di gas.

«Eliminare il gas dagli alloggi dove è utilizzato solo per cucinare – dichiara il Presidente di Atc, Maurizio Pedrini – significa ridurre in modo significativo i rischi domestici, rendendo gli alloggi più sicuri. In un periodo in cui il prezzo del gas è soggetto, a causa della situazione internazionale, a futuri possibili incrementi, inoltre, la scelta di puntare solo sull’energia elettrica consente di eliminare una parte di costi fissi e rendere il patrimonio abitativo pubblico più efficiente e adatto alle sfide future».

Le nuove linee guida si applicheranno nei prossimi appalti per la ristrutturazione degli alloggi sfitti situati in edifici serviti dal riscaldamento centralizzato dove, sin dal 2020, Atc non autorizza più l’installazione di nuovi boiler a gas. Restano esclusi dal provvedimento i circa 5 mila appartamenti dotati di impianti autonomi per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, in cui la presenza del gas, non limitata alla cucina, resta necessaria.

Oltre a prevedere la rimozione delle tubazioni del gas interne e la realizzazione di una linea elettrica dedicata per la cucina, per consentire l’installazione di piani di cottura a induzione e forni elettrici, la delibera prevede anche che nei nuovi interventi edilizi e nelle ristrutturazioni integrali non sia prevista la rete del gas, privilegiando soluzioni impiantistiche completamente elettriche. Come già avviene per gli altri elettrodomestici, l’acquisto e l’installazione di piano cottura e forno elettrico restano a carico degli assegnatari.

comunicato stampa

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