Attualità | 30 aprile 2026, 06:50

Fontane, casa del custode e bar: a Cavoretto si studia il rilancio di parco Europa [FOTO]

Incontro tra l'assessore Tresso e i cittadini che ora chiedono cura del verde e delle strade

Grande dibattito sul futuro del parco Europa a Cavoretto

Grande dibattito sul futuro del parco Europa a Cavoretto

Quale futuro per Parco Europa?. E' il tema di cui si è discusso nei giorni scorsi al centro d'incontro di Cavoretto, uno dei punti panoramici più suggestivi di Torino che da tempo vive una fase di stallo, tra criticità strutturali e aspettative di rilancio. Dopo anni in cui - come ricordato dal presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, e dal coordinatore alla Viabiltà, Alberto Loi Carta - gli investimenti legati ai fondi europei si sono concentrati su altre aree come il Valentino e il parco Di Vittorio, "l’obiettivo ora è avviare, anche qui, un percorso concreto di riqualificazione".

Bar e casa del custode: da criticità a opportunità

Tra i nodi principali c’è la situazione del bar gelateria, la cui concessione è scaduta da tempo. L’intenzione dell’amministrazione è quella di rilanciare il servizio, puntando a una proposta di qualità più elevata.

Accanto al bar, anche la casa del custode rappresenta un tassello strategico. Come spiegato dall’assessore al Verde di Palazzo Civico, Francesco Tresso, "è già stata avviata una manifestazione di interesse per restituire lo spazio, immaginando attività culturali come proiezioni, concerti e spettacoli". La scadenza è fissata al 26 maggio, dopodiché si procederà con un bando pubblico.

Piazza Sinigaglia e il tema delle fontane

Uno dei punti più critici resta la centralissima, per chi abita a Cavoretto, piazza Sinigaglia. Le fontane, oggi in stato di abbandono (alcune anche danneggiate), potrebbero essere trasformate in aiuole dedicate alla biodiversità, con vegetazione mirata e installazioni come casette per insetti impollinatori. Un’idea che punta a coniugare sostenibilità ambientale e riqualificazione estetica.

Tra sogni e mobilità: il nodo accessibilità

Tra le suggestioni più ambiziose c’è il recupero dell’ex ovovia, oggi in stato di degrado. Un progetto complesso, che resta per ora nel campo delle ipotesi. Più concreta, invece, l’idea di potenziare il trasporto pubblico con una linea dedicata nei weekend, per collegare corso Moncalieri al parco e ridurre traffico e sosta irregolare.

Sul fronte infrastrutturale, è già previsto per l’estate l’intervento su strada dei Ronchi e strada Santa Lucia. Ma rimangono anche le perplessità, affiancate da numeri snocciolati di recente in Sala Rossa: nel 2025 sono stati stanziati poco più di 41mila euro per la manutenzione ordinaria, a cui si sono aggiunti circa 3 mila euro per interventi straordinari di pulizia. Tuttavia, nessuna risorsa è stata destinata alla manutenzione straordinaria o a opere di riqualificazione, né per il 2025 né per il 2026.

E poi a ruota libera tutti gli altri problemi: la strada che porta al parco è ostaggio delle buche, i servizi igienici non esistono e i sentieri non godono affatto di grande salute. Preoccupa, come detto, anche il verde verticale con alberi in procinto di cadere o grossi rami che con forti piogge potrebbero anche precipitare sulla strada.

Le critiche: degrado, sicurezza e manutenzione

Impossibile, insomma, nn dare voce anche alle critiche. "La situazione del bar è diventata assurda e in fase di manifestazione di interesse bisogna rendere chiaro agli investitori quali siano i termini dell’operazione" così il consigliere di "Casa Riformista", Roberto Passadori.

Duro anche il consigliere in quota M5S, Vittorio Francone, che ha denunciato carenze diffuse: alberi non curati, fontane pericolose, atti vandalici, strade dissestate e problemi di accessibilità. “La manutenzione oggi è garantita quasi esclusivamente dai volontari - ha sottolineato -. Ci sono pochi parcheggi e un grosso problema di malasosta. Le fontane sono in uno stato pericoloso per i bambini. E poi c’è il tema degli atti vandalici".

Ma a preoccupare, nel breve termine, sono soprattutto sicurezza e manutenzione ordinaria. I residenti chiedono interventi immediati, a partire dalla cura del verde: “Abbiamo paura che gli alberi possano cadere”, raccontano. E ancora: “Serve ripartire dalle basi, anche solo dal taglio dell’erba”. Ora la speranza è che con l'estate qualcosa si muova davvero.

Philippe Versienti

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