Ambiente e Natura | 01 maggio 2026, 13:00

“Viale dei ciliegi” in difficoltà, metà degli alberi sono scomparsi

Interpellanza del M5S: “Molti esemplari secchi o mancanti, serve un intervento strutturato”

“Viale dei ciliegi” in difficoltà, metà degli alberi scomparsi a Cavoretto

“Viale dei ciliegi” in difficoltà, metà degli alberi scomparsi a Cavoretto

Il “Viale dei ciliegi” di Cavoretto perde pezzi. Lungo viale XXV Aprile, il filare di ciliegi da fiore che ogni primavera caratterizza il paesaggio appare oggi ridotto e in parte compromesso. A sollevare il caso ci hanno pensato i consiglieri del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 8 Vittorio Francone e Raffaella Pasquali, che hanno presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sullo stato degli alberi e sulle prospettive di ripristino.

Un viale simbolo tra storia e paesaggio

Viale XXV Aprile rappresenta uno dei collegamenti più suggestivi tra Torino e la collina di Cavoretto, delimitando insieme al parco Europa un’area di grande valore storico e ambientale. Il viale sarebbe noto anche per le fioriture primaverili dei ciliegi ornamentali, che negli anni hanno contribuito a costruirne l’identità paesaggistica. Peccato che qualcosa, negli ultimi tempi, sia cambiato

“Mancano decine di alberi”

Secondo i sopralluoghi effettuati dai consiglieri, nel tratto tra strada antica di Cavoretto e piazza Freguglia restano 77 esemplari. Tuttavia, si stima che nel tempo ne siano stati rimossi o persi almeno altrettanti, senza che si sia proceduto alla loro sostituzione. “Qui la situazione è evidente - hanno raccontato - molti ciliegi sono secchi, malati o completamente scomparsi”. Tra le cause indicate, anche gli effetti della siccità degli ultimi anni, che avrebbe contribuito al deperimento di numerosi alberi.

Criticità diffuse anche al parco Europa

Il tema non riguarda solo il viale. Come sottolineato dal consigliere Roberto Passadori, situazioni analoghe si registrano anche nelle aree limitrofe, come il parco Europa, dove alcuni filari di ciliegi lungo i sentieri risultano ormai secchi o scomparsi. Un segnale di una criticità più ampia legata alla gestione e al rinnovo del verde urbano collinare.

Le domande al Comune

Tra i temi sollevati anche le pratiche di manutenzione, come la capitozzatura di alcuni esemplari (pratica di potatura drastica), ritenuta non conforme alle linee guida ministeriali e ai criteri ambientali minimi.

“Serve un piano per il verde verticale”

Sul tema è intervenuta anche la coordinatrice all’Ambiente della Circoscrizione 8, Giovanna Garrone, parlando di una questione più ampia legata al 'verde verticale' della città. “È un tema importante - ha replicato - su cui è necessario approfondire le cause e individuare soluzioni concrete”.

Philippe Versienti

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