Attualità | 02 maggio 2026, 11:50

Piazza d’Armi tra degrado e promesse: “Simbolo di ciò che non è stato fatto”

Dal laghetto all’ex area camper, ecco le accuse mosse in Circoscrizione 2

Dal laghetto all’ex area camper, le accuse mosse in Circoscrizione 2

Dal laghetto all’ex area camper, le accuse mosse in Circoscrizione 2

Tra promesse di riqualificazione rimaste in sospeso e segnali di degrado che tornano a farsi evidenti, piazza d’Armi è tornata al centro delle polemiche e delle segnalazioni dei cittadini e dei consiglieri. Un’area strategica per la città che continua a dividere, tra attese di rilancio e criticità ancora irrisolte.

Il caso del laghetto e la mozione approvata

In Consiglio alla 2 il dibattito si è concentrato in particolare sullo stato del laghetto presente nell’area, oggetto di una nuova mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Domenico Angelino. E che qualcosa non vada lo si vede a occhio nudo: la staccionata in legno risulta danneggiata in più punti, con parti mancanti e instabilità strutturale. Una situazione che, secondo Angelino rappresenterebbe un rischio per i frequentatori, tra cui famiglie, bambini e anziani.

L’ultimo sopralluogo è servito a confermare tutte le criticità, nonostante un primo intervento di derattizzazione già realizzato.

Il caso dell’ex area camper

Nel mirino anche l’ex area camper, il cui futuro nonostante le promesse di riqualificazione è ancora nebuloso. A riportare l’attenzione sul tema ci ha pensato il capogruppo di Forza Italia, Davide Balena, che ha definito piazza d’Armi “il simbolo di tutto ciò che il Comune e la Circoscrizione dovevano fare e non hanno fatto”, sottolineando il mancato rilancio di un’area considerata strategica per la città. Sulla stessa linea il consigliere del Movimento 5 Stelle Juri Bossuto, che ha parlato di “uno spazio svilito ogni giorno di più”, passato - secondo la sua lettura - “da tendopoli a parcheggio per camper, con progetti annunciati ma mai avviati”.

Le richieste: sicurezza e manutenzione costante

Numerose le richieste, a partire dagli interventi urgenti per il ripristino della staccionata. “Bisogna programmare una manutenzione ordinaria dell’area - così Angelino -, e convocare una commissione tecnica per affrontare in modo strutturato le problematiche ancora aperte”. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire sicurezza a uno spazio verde considerato “un punto di riferimento per il quartiere”, ma che oggi continua a essere al centro di polemiche e segnalazioni di degrado.

Philippe Versienti

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