“Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna” (Gigaciao) è il titolo del libro scritto a quattro mani da Sio e Barbascura in uscita domani e presentato al Salone del Libro di Torino.
Un’antologia divulgativa in cui vengono raccontati aneddoti, particolarità e caratteristiche di molti animali, possibilmente quelli più disgustosi. Il racconto colorito e ironico di Barbascura si accompagna allo stile artistico sintetico ed espressivamente iperbolico di Sio.
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i due autori per farci spiegare come è nata l’idea.
“L’idea è partita dal Gigazine e poi volevamo fare qualcosa insieme - racconta Sio -. L'idea era Barbascura scrive le storie e io le disegno, cosa che non faccio mai di solito perché io non sono un disegnatore, sono più che altro uno scrittore, però è una delle uniche persone a cui mi sarei affidato per scrivere”.
“Mi è piaciuto da morire il progetto - aggiunge Barbascura -. È una cosa fighissima e divertentissima. Si trattava di raccontare delle storielle divulgative, all'interno di un contesto. Scrivevo pensando che sarebbe stato lui il disegnatore. Ne sono nate 24 storie che abbiamo deciso di raggruppare”.
“Ognuno aveva totale libertà - aggiungono entrambi - Abbiamo lavorato con grande naturalezza”.
Tra le storie di questi animali pazzeschi i preferiti di Barbascura, i panda: “Ovviamente il panda è tra le mie storie preferite - commenta Barbascura -. Ma anche quella delle fusa dei gatti, che ho scritto in un momento particolare”.
“Io imparavo disegnando con le cose che scriveva lui, era incredibile - aggiunge Sio - la mia preferita è quella sul Pesce Blob, che noi conosciamo come pesce tutto sciolto, ma questo succede quando sale in superficie, quindi ho dovuto imparare a conoscerlo e a disegnarlo nel suo stato normale”.
“È un pesce normalissimo, dignitosissimo, con un lavoro di tutto rispetto” scherza Barbascura.
Rapporto con i fumetti per Barbascura è cambiato negli anni: “Amo i fumetti, ne leggevo prima di andare all’estero. Ho un amico che sa che mi piacciono le storie psicologiche o metafisiche. Da piccolo poi sono stato un grande lettore da Topolino a Braccio di Ferro e Tiraemolla. Dopo sono passato ai manga, ma non trovavo mai i numeri. So come iniziano le storie, ma non sono come finiscono”.
Da anni assidui frequentatori del Salone del Libro, i due autori hanno presentato il fumetto davanti a una platea di giovani e giovanissimi, i ragazzi a cui è dedicato il tema della 38esima edizione della kermesse. “Da piccolo in realtà pensavo che qualcuno salvasse, non il contrario” ammette Barbascura.
“Io mi allenavo a fare l’onda energetica di Dragon Ball - aggiunge Sio - pensavo che bastasse allenarsi per ottenerla. Pensando al me ragazzino vorrei dirgli: sei riuscito a fare i fumetti, sei a posto, hai salvato il tuo mondo. Salvare il mondo è una cosa troppo grande, diciamo un pezzo alla volta. C’è da dire che se togliamo delle possibilità di imparare ai bambini, ovvio che le cose peggiorano, spazi come questo mi piacciono perché danno la possibilità di imparare”.
“Sembrano frasi fatte - conclude Barbascura - ma è vero che se dai l’istruzione giusta ai bambini, il mondo si salva da solo. Purtroppo, viviamo in un mondo in cui la situazione è molto diversa”.












