Cultura e spettacoli | 18 maggio 2026, 16:46

Libreria Self: ecco come entrare da autore indipendente al Salone del Libro

Incassi che volano per l’edizione 2026: “Abbiamo totalizzato 70 mila euro, siamo già tre volte oltre lo scorso anno”

Libreria Self: ecco come entrare da autore indipendente al Salone del Libro


Dal 2022 il Salone del Libro ha creato uno spazio ad hoc per gli autori indipendenti, per coloro che scrivono e si pubblicano da soli. Una modalità che ha preso sempre più piede nel mondo dell’editoria, ma che proprio per questo rischiava di occupare troppo spazio alla kermesse.

“C’erano troppe richieste da gestire - spiega Sara Speciani, responsabile programmazione e gestione area business e self publisher al SalTo -. Per questo ha deciso di creare il progetto della Libreria Self”. 

Come funziona

“Un autore che vuole partecipare con le proprie pubblicazioni al Salone e sceglie di venire in presenza oppure di mandare i propri libri, deve passare una selezione del nostro team. Per mandare l’opera deve pagare 50 euro come acconto. Noi la analizziamo in modo tale che i libri presentati abbiano una qualità editoriale. Nel caso in cui non dovesse passare la selezione, viene inviata una scheda di valutazione in cui si spiega perché non è stato accettato”. 

Per partecipare al Salone in presenza vengono chiesti 220 euro + iva, mentre 90 euro + iva se si invia solo il libro. Da queste cifre vengono scalati i 50 euro iniziali. 

“Nello spazio gli autori vengono divisi in gruppi in base al genere e ognuno porta 30 copie, se le vendono tutte possono portarne altre senza costi aggiuntivi. Inoltre se un autore non passa la selezione e non è convinto sul giudizio, viene fatto un colloquio telefonico in cui si spiegano le motivazioni e si aggiungono consigli per migliorare il prodotto”.

Boom di incassi 

Che la Libreria Self funzioni è dato dai numeri. “Abbiamo raggiunto quasi 70 mila euro di fatturato, praticamente più di tre volte dello scorso anno quando ne abbiamo incassati 24 mila. Quest’anno abbiamo portato 350 tra autrici e autori cui non solo viene data la possibilità di esporre e vendere i propri libri, ma anche un ciclo di conferenze in cui si approfondisce il metodo di lavoro e come diventare professionisti. Il valore aggiunto è che molti di loro hanno creato dei collettivi e sfruttano il Salone come network”. 

Yllneshaj: “Ci dovrebbe essere più sostengo”

C’è chi però lamenta ancora un costo eccessivo e la mancanza di supporti per gli autori indipendenti. È il caso dell'autore Gjergj Yllneshaj: “Per tanti autori indipendenti come me, anche 10 o 20 euro a volte pesano davvero - spiega - Oggi chi parte da zero spesso deve pagare per ogni passo, dovrebbe esserci più sostegno per chi prova a entrare nel mondo della cultura senza avere aiuti dietro”.

Chiara Gallo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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