Sanità | 19 maggio 2026, 09:06

A.M.A. lancia campagna di crowdfundig contro l'artrosi

Un progetto di ricerca per testare nuove terapie

A.M.A. lancia campagna di crowdfundig contro l'artrosi

L’artrosi non è solo un dolore che limita i movimenti. Per molte persone significa fare più fatica a camminare, lavorare, dormire, salire le scale, compiere gesti quotidiani che spesso vengono dati per scontati. Da questa consapevolezza nasce la nuova campagna di crowdfunding promossa da A.M.A. – Associazione Movimento Artrosi Italiana, con l’obiettivo di sostenere un progetto di ricerca dedicato allo studio della malattia e allo sviluppo di nuove possibili terapie.

La campagna, dal titolo “Dalla ricerca alla cura: insieme contro l’artrosi”, punta a raccogliere 50.000 euro, con un obiettivo finale di 100.000 euro, attraverso la piattaforma Eppela. I fondi serviranno a finanziare un progetto innovativo per creare un modello tridimensionale dell’articolazione di un ginocchio umano, utile a studiare l’artrosi e testare nuove terapie. Al centro del progetto ci sono gli organs-on-chip, micro-dispositivi monouso che permettono di ricreare in laboratorio piccole versioni funzionanti delle articolazioni umane, senza ricorrere ad animali da esperimento.

L’obiettivo è osservare più da vicino lo sviluppo della malattia, comprenderne meglio i meccanismi e rendere la ricerca più precisa, anche nella prospettiva di soluzioni sempre più personalizzate. Ogni esperimento richiede un nuovo chip: per questo, maggiori saranno le risorse raccolte, più ampia potrà essere l’attività di ricerca. Il piano economico prevede 25.000 euro per l’acquisto di 50 organs-on-chip, 10.000 euro per materiali consumabili come idrogel, colture cellulari, anticorpi, terreni di coltura e plasticherie da laboratorio, e 15.000 euro per il lavoro di una ricercatrice per un anno.

A.M.A. è la prima organizzazione senza scopo di lucro in Italia impegnata nella sensibilizzazione, nella prevenzione e nel supporto alle persone affette da artrosi, oltre che nella promozione della ricerca scientifica e della collaborazione tra pazienti e professionisti della salute.

La campagna di crowdfunding nasce proprio per unire informazione, partecipazione e ricerca, offrendo a cittadini e sostenitori la possibilità di contribuire in modo concreto a un percorso che riguarda milioni di persone. Sono previste diverse forme di donazione: con 10 euro si riceve un ringraziamento e l’inserimento nella community A.M.A.; con 25 euro si diventa soci A.M.A.; con 200 euro è previsto un consulto online con uno specialista dell’artrosi; con 500 euro un programma personalizzato online e una seduta di esercizioterapia per l’Active Ageing e il benessere delle articolazioni.

Chi desidera contribuire al progetto può farlo attraverso la piattaforma Eppela, collegandosi al link: https://www.eppela.com/projects/12901. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.associazionemovimentoartrosi.it.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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