Sanità | 17 maggio 2026, 06:59

Visite oculistiche per i più fragili: da settembre appuntamento nel nuovo ambulatorio del Sermig

La Fondazione Essilor Luxottica fornirà la strumentazione e gli occhiali da vista per chi ne avrà bisogno

Visite oculistiche per i più fragili: da settembre appuntamento al Sermig

Visite oculistiche per i più fragili: da settembre appuntamento al Sermig

Visite oculistiche e occhiali per i più bisognosi, negli ambulatori del Sermig. Fino a oggi un appuntamento annuale - le Giornate della Vista che Essilor Luxottica organizza una volta all'anno in varie città d'Italia - diventerà un appuntamento fisso, grazie al nuovo poliambulatorio sociale che nascerà a settembre nel Cortile del Maglio.

I numeri delle Giornate della Vista

Sermig ci metterà gli spazi, la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia la strumentazione. Intanto, negli ultimi quattro anni, la Fondazione ha girato l'Italia offrendo visite ottiche e oculistiche e occhiali da vista a chi ne ha più bisogno. Durante le Giornate della Vista 2025, a Torino, sono stati visitati più di 800 pazienti, che hanno poi ricevuto 773 paia di occhiali. Medici specializzandi delle Molinette visitano adulti e bambini segnalati dalle associazioni del territorio, ma la lista di chi ne avrebbe bisogno è lunga.

"In questi dieci giorni vedremo almeno 600 persone ma ne abbiamo altre 500 in lista d'attesa - ha spiegato Andrea Rendina, Segretario Generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Serve fare di più e per questo stanno ristrutturando questa nuova area: noi abbiamo già previsto che doneremo la strumentazione e quando ci sarà una prescrizione di un occhiale da vista, manderemo i pazienti ai nostri centri ottici dove potranno farsi fare gratuitamente un occhiale da vista".

Scoperte anche malattie più serie

Oltre ai più comuni problemi di vista come miopia e astigmatismo, le visite oculistiche hanno permesso di scovare malattie più serie: "Abbiamo trovato distacchi di retina e glaucomi. A Bologna abbiamo individuato una massa tumorale a una persona che si è dovuto operare entro 24 ore. Alcune patologie della vista sono asintomatiche".

"Non vederci bene produce emarginazione sociale, produce difficoltà lavorative - ha commentato l'assessore alle politiche sociali Jacopo Rosatelli - Il Sermig è uno dei poli della solidarietà che è anche in grado di intercettare le persone che stanno al di fuori dei circuiti del servizio sanitario e questo è strategico. Il nuovo poliambulatorio sociale del Sermig è una scelta importante per la città, perché consolida nel tempo un presidio di prossimità capace di raggiungere chi più difficilmente accede ai percorsi di cura".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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