Attualità | 13 giugno 2026, 15:23

A Torre Pellice sono i giorni dell’addio: rimosso il gufo, il palco e la rotonda delle feste [VIDEO]

Durante i lavori di riqualificazione di piazza Muston è stata abbattuta la struttura inutilizzata da alcuni anni. Non è stato possibile conservare l’opera dello street artist Riccardo Ten Colombo

L’escavatore in piazza Muston con dietro il gufo

L’escavatore in piazza Muston con dietro il gufo

“Lunedì, quando è iniziato l’abbattimento, accanto a me in piazza Muston c’erano cittadini che piangevano”. C’era anche la sindaca di Torre Pellice, Maurizia Allisio, lunedì 8 giugno, ad assistere alle prime fasi della rimozione del palco che per anni ha ospitato le feste del paese.

I torresi che amavano ballare avevano già provato un tuffo al cuore la settimana scorsa, quando era stata rimossa la pavimentazione della storica rotonda.

L’addio a un luogo simbolo

“Era il luogo delle feste dell’Unità e del ballo liscio: lunedì ho visto dei cittadini piangere quando è iniziato lo smantellamento del palco” racconta Allisio. Lei stessa ha dei ricordi personali legati a quel posto: “Quando mi sono trasferita qui, all’inizio degli anni Duemila, è stato uno dei primi luoghi che ho frequentato, grazie alle feste dell’Arci e a quelle Italia-Cuba” racconta.

Da almeno sei o sette anni però il palco non era più accessibile: “Non era più agibile dal punto di vista strutturale: non era pericolante, perché altrimenti l’avremmo transennato, ma in base alle nuove leggi non poteva ospitare più di una persona per volta”.

Per un po’ di tempo, le precedenti Amministrazioni comunali – di cui faceva parte anche Allisio – hanno coltivato il sogno di rimetterlo in funzione: “Ma sarebbe costato una follia ristrutturarlo in modo che fosse in regola con la normativa”.

La fine del gufo

Assieme al palco è stata rimossa anche l’opera di street art di Riccardo Ten Colombo. Era stata realizzata sulla serranda ma, in parte, anche sulla struttura muraria e rappresentava un gufo, animale associato a Giosuè Gianavello, uno dei protagonisti della resistenza valdese contro l’esercito sabaudo. “Quegli occhi di gufo erano diventati un simbolo per Torre Pellice tanto che il Coro Val Pellice, per la copertina dell’ultimo disco, si era fatto fotografare proprio lì davanti” racconta Allisio. L’opera era stata la prima di una serie di lavori realizzati in paese da street artists anche internazionali: “Ha rappresentato uno dei miei più importanti interventi come assessore alla cultura: era stato realizzato dodici anni fa in occasione di Una Torre di Libri. Quel progetto ha dato l’avvio ad altri interventi artistici in paese”.

Nel bando di affidamento dei lavori di riqualificazione del Cinema Trento era stato specificato che la ditta incaricata avrebbe dovuto conservare l’opera. Doveva essere rimossa interamente, restaurata e ricollocata in un altro punto della piazza. “Tuttavia risultava molto danneggiata dalle pallonate ricevute nel corso degli anni e la sua completa rimozione sarebbe stata complessa perché era realizzata in parte sulla lamiera della serranda e in parte sul muro – spiega Allisio –. Per questo, dopo un confronto con l’ingegnere del cantiere e con Riccardo Ten Colombo, abbiamo deciso per abbatterla assieme al palco”.

Il futuro della piazza

Nel futuro di piazza Muston non ci saranno più palchi o rotonde per il ballo: “Bensì una separazione netta tra l’area gioco dei bambini e lo spazio dedicato a chi verrà in piazza per leggere e chiacchierare”. Sarà destinata inoltre ad ospitare attività di cinema all'aperto.

Elisa Rollino

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