Attualità | 20 giugno 2026, 15:22

Beatrice Ron di Pinerolo è ‘Giovane traduttore dell’anno’

La 27enne ha vinto Premio letterario italo-russo ‘Raduga’

Beatrice Ron

Beatrice Ron

Ha tradotto l’opera di una giovane narratrice russa e ha conquistato il premio di ‘Giovane traduttore dell’anno’ al concorso letterari italo-russo ‘Raduga’.

La pinerolese 27enne Beatrice Ron ha conquistato il primo premio della manifestazione promossa dall’associazione Conoscere Eurasia, insieme all’Istituto letterario A.M. Gor’kij. Lo scopo della manifestazione, giunta alla 17a edizione è di favorire il dialogo tra la cultura italiana e quella russa.

I partecipanti erano oltre 470, tra i 18 e i 35 anni. Due i settori: la stesura di un racconto originale e la traduzione, con premi sia per i russi sia per gli italiani.

Ron ha tradotto il racconto l’Altezza di Alina Evlova, finalista del ‘Raduga’ nella narrativa. A riconoscere la qualità del suo lavoro una giuria di livello. La parte italiana era presieduta da Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli) e composta da Matteo Cavezzali (scrittore, giornalista, ideatore e direttore artistico del festival letterario ScrittuRa di Ravenna), Andrea Tarabbia (scrittore, vincitore del Premio Campiello 2019), Stefano Garzonio (professore ordinario fuori ruolo di Lingua e Letteratura Russa all’Università di Pisa), Maria Pia Pagani (professoressa dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e autrice di saggi sul teatro russo) e Giuliano Pasini (comunicatore e scrittore). Quella russa invece era guidata da Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij) insieme a Pavel Valer’evič Basinski (scrittore, professore all’Istituto Letterario A. M. Gor’kij), Andrej Valer’evič Gelasimov (scrittore e drammaturgo, professore all’Istituto Letterario A. M. Gor’kij), Nina Sergeevna Litvinec (scrittrice, critica letteraria e traduttrice), e da Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professoressa all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij).

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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