Attualità | 21 giugno 2026, 11:47

Ex Mazda Palace, il gigante dimenticato delle Vallette che continua a far discutere

Fratelli d'Italia della Circoscrizione 5 chiede chiarezza sul futuro della struttura chiusa dal 2011

L'ex Mazda Palace

L'ex Mazda Palace

Un gigante di cemento chiuso da quindici anni, nel cuore di un quartiere che nel frattempo è completamente cambiato volto. Mentre la Continassa si è trasformata in uno dei poli più moderni della città grazie agli investimenti della Juventus, l'ex PalaStampa di via Traves continua a restare imprigionato nel degrado e nell'abbandono. Una situazione ripresa in Circoscrizione 5, dove il gruppo di Fratelli d'Italia chiede al Comune di fare chiarezza sul futuro dell'ex Mazda Palace e sulle prospettive di recupero di una struttura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per concerti, eventi sportivi e manifestazioni culturali.

Il simbolo di un'occasione mancata

Inaugurato il 22 ottobre 1994 con un concerto di Adriano Celentano, il PalaStampa è stato per oltre un decennio uno dei principali contenitori per lo spettacolo e gli eventi di Torino. Poi la chiusura nel 2011 e l'inizio di una lunga fase di inattività che dura ancora oggi.

Nel frattempo, tutto attorno è cambiato. La Continassa è diventata il quartier generale della Juventus, con la riqualificazione della cascina storica, la nascita del centro sportivo bianconero, degli uffici societari e del J|Hotel. Il vecchio palazzetto, invece, è rimasto fermo, trasformandosi progressivamente in uno dei simboli del degrado urbano della periferia nord-ovest.

Fratelli d'Italia porta il caso in aula

A riaccendere i riflettori sull'area sono i consiglieri di Fratelli d'Italia della Circoscrizione 5 Cinzia Redavid (capogruppo), Alfredo Ballatore e Bruno Francavilla che hanno presentato un'interpellanza per chiedere chiarimenti sullo stato della struttura e sulle prospettive future.

L'impianto è attualmente nella disponibilità della Società Gestione Grandi Manifestazioni (Ggm), subentrata nella concessione originariamente affidata negli anni Novanta per la costruzione e gestione del palazzetto. Una convenzione destinata a scadere nel 2030.

Da capire quale sia lo stato di utilizzo e manutenzione dell'impianto. Ma soprattutto se esistano già interlocuzioni o progetti per riportare vita in uno spazio che potrebbe tornare a ospitare attività culturali, sportive e sociali al servizio del quartiere.

Un'opportunità per le Vallette

"Il recupero dell'ex Mazda Palace - così i consiglieri -, potrebbe rappresentare un'importante occasione di rilancio per le Vallette e per l'intera Circoscrizione 5. La richiesta è quella di avviare percorsi di riqualificazione, coinvolgendo soggetti pubblici e privati, per restituire alla cittadinanza uno spazio oggi inutilizzato ma potenzialmente strategico".

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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