Sanità | 21 giugno 2026, 11:22

Molinette, ancora nessun doccino per chi ha lesioni midollari: la denuncia della volontaria

Dopo che Fulvia Manfrino ha chiesto più volte di sostituire i doccini nei bagni per disabili, ha subito un'operazione al San Lazzaro rischiando la sua salute

Molinette, ancora nessun doccino per chi ha lesioni midollari: la denuncia della volontaria

Continua la battaglia di Fulvia Manfrino per installare i doccini adatti a chi ha lesioni midollari. Dopo che l'infermiera e volontaria alle Molinette aveva a più riprese chiesto che nei bagni dell'ospedale fossero sostituti i doccini grandi da doccia, non utilizzabili da chi deve effettuare la cateterizzazione autonoma, è stata proprio lei ad averne necessità, per un intervento che ha dovuto subire in Chirurgia Oculistica il giorno 3 giugno.

Manfrino ha inviato una richiesta formale all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Ospedale, ma nessun intervento è stato effettuato nel bagno del reparto prima che la signora venisse operata. Quel giorno, ha raccontato, ha dovuto attraversare il presidio dermatologico San Lazzaro per andare nell'unico bagno delle Molinette con il doccino corretto, cambiato dopo le sue richieste, quello al secondo piano del padiglione beige, vicino all'area dei sindacati, della direzione sanitaria e del volontariato.

Manfrino sottolinea che senza la presenza del doccino corretto aumenta il rischio di infezioni urinarie e di disriflessia autonomica, una pericolosa reazione del sistema nervoso, per chi come lei e altri pazienti dell'ospedale con lesioni al midollo soffrono di stomia intestinale e vescica neurologica.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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