Cronaca | 20 giugno 2026, 19:11

Giaveno, neonato abbandonato. Salvato dai volontari di una “Culla per la Vita”

Il piccolo, portato in ospedale per accertamenti, per fortuna sta bene

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Nel pomeriggio di oggi, sabato 20 giugno, un neonato è stato affidato alla “Culla per la Vita” gestita dal Centro di Aiuto alla Vita di Giaveno. Il sistema di allarme installato nella struttura ha subito avvisato i volontari, che sono intervenuti tempestivamente sul posto.

Il piccolo in buone condizioni di salute

Dopo aver contattato il numero di emergenza 112 e seguito le indicazioni fornite dagli operatori del 118 Azienda Zero, i volontari hanno aperto la culla per controllare lo stato del bambino. Fin dalle prime verifiche, il piccolo è apparso in buone condizioni di salute.

La presidente del Centro di Aiuto alla Vita, insieme al personale sanitario intervenuto, ha accompagnato il neonato in ambulanza all’ospedale di Rivoli, dove è stato sottoposto agli accertamenti medici previsti. I primi controlli hanno confermato il suo buono stato di salute, anche se saranno effettuati ulteriori esami di routine.

Cosa è la "Culla per la Vita" di Giaveno

Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri di Giaveno, ma non sono emersi elementi che configurino alcun reato, poiché la procedura è perfettamente legale.

La “Culla per la Vita”, attiva dal 2015 in via Rametti a Giaveno, è stata progettata per offrire un luogo sicuro dove lasciare un neonato in modo anonimo. Grazie a un sistema di allarme automatico, il bambino riceve assistenza immediata, mentre viene tutelata la riservatezza della madre che decide di affidarlo alla struttura.

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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