Attualità | 24 giugno 2026, 17:43

Alle Vallette notti insonni tra schiamazzi e fuochi d'artificio: "Spostate le panchine, qui non dormiamo più"

Residenti esasperati in Commissione: "Siamo agli arresti domiciliari". Si valutano interventi su luci e arredi urbani

La Circoscrizione 5 a colloquio con le famiglie delle Vallette

La Circoscrizione 5 a colloquio con le famiglie delle Vallette

Panchine, tettoie e un giardino pubblico nato per favorire l'aggregazione che oggi rischia di trasformarsi in motivo di scontro a causa di compleanni improvvisati nel cuore della notte, urla e lanci di petardi. È il quadro emerso durante il sopralluogo della Sesta commissione della Circoscrizione 5 nell'area delle Verbene, in via delle Verbene, dove cittadini e consiglieri si sono confrontati - non senza polemiche - sui persistenti problemi legati a rumore, schiamazzi notturni e utilizzo improprio degli spazi pubblici.

"Fuochi d'artificio a mezzanotte per i compleanni"

Nel mirino dei residenti ci sono soprattutto le due nuove tettoie (e le sedute) del giardino pubblico che d'estate si trasformano in un punto di ritrovo per ragazzi. E non solo. "Ci sono anche adulti che arrivano da altri quartieri, si siedono e mangiano la pizza fino alle 4". Il tutto accompagnato da musica ad alto volume e dall'utilizzo (ormai sdoganato) dei fuochi pirotecnici per festeggiare i compleanni. Il tutto a scapito di chi chiede solo di riposare.

"Il problema è che il giardino è attaccato alle abitazioni e basta poco per disturbare chi ha la camera da letto che si affaccia sull'area verde", hanno spiegato i presenti, arrivando a chiedere anche una chiusura notturna degli spazi. "Siamo agli arresti domiciliari, bisogna fare qualcosa".

Dalle petizioni al modello De Luca

La questione è stata rilanciata dalla consigliera del Gruppo Misto di Maggioranza, Caterina Mastroeni, che si è fatta portavoce delle istanze del quartiere: "Siamo pronti anche a raccogliere le firme, porta a porta, pur di far sentire la nostra voce" così Mastroeni. 

Ma non è l'unica. Durante il sopralluogo è intervenuto anche il consigliere del Movimento 5 Stelle, Pasquale Frisina, che ha ricordato come il problema venga segnalato da oltre un anno. "Ci sono persone che sostano sotto la tettoia fino a tardi. Per non parlare di chi si diverte a gareggiare in strada con auto e motorini. La polizia locale è stata allertata ma forse occorre studiare altre strategie di supporto ai controlli".

A proporre qualcosa di innovativo ci ha pensato il consigliere della Circoscrizione 5, Luigi Borelli, che ha sollevato il tema dei controlli, proponendo di guardare all'esperienza del Comune di Salerno, dove una squadra specializzata della polizia municipale viene impiegata per affrontare problematiche specifiche del territorio. Insomma, il modello De Luca.

Le possibili soluzioni: luci, panchine e arredi

Le famiglie che abitano a due passi dal giardino, però, chiedono interventi immediati. Come lo spegnimento delle luci sotto le tettoie nelle ore notturne, misura che potrebbe scoraggiare la permanenza prolungata dei gruppi.

Ma nel mirino è finita anche la presenza di panchine e tavoli collocati a ridosso delle abitazioni. "Spostate gli arredi urbani dall'altra parte della strada, così forse ridurremmo gli assembramenti nelle ore serali".

"Spostarle si può valutare, ma rimuoverle sarebbe una sconfitta"

Una proposta che non è piaciuta al coordinatore al Commercio della Circoscrizione 5, Alfredo Ballatore, che ha espresso contrarietà all'ipotesi di eliminare panchine e spazi di aggregazione. "Rimuovere le panchine sarebbe una sconfitta per il territorio", ha osservato, sottolineando la necessità di lavorare sull'educazione e sul rispetto degli spazi pubblici.

Sulla stessa linea anche la consigliera di Torino Bellissima, Carmela Ventra, che ha evidenziato come il problema fosse prevedibile già nella fase di progettazione dell'area. "La presenza degli arredi davanti alle abitazioni rende inevitabili alcune criticità - così la consigliera -. Ormai è tardi, serve una soluzione di ripiego che potrebbe essere individuata attraverso una diversa distribuzione delle panchine e degli spazi di sosta".

Per il coordinatore all'Ambiente, Giorgio Tassone, "è necessario andare incontro alle esigenze delle famiglie. Cominciando con lo spostamento delle panchine, che non possono essere rivolte verso le abitazioni al pian terreno. E poi va fatta rispettare l'ordinanza sull'ordine pubblico, su questo la polizia locale si è impegnata".

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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