Cronaca | 27 giugno 2026, 11:39

Si portano via mobili e termosifoni, è ancora allarme furti all'ex Cesm

Dalle petizioni dei residenti ai bandi andati deserti, cresce il malcontento attorno alla vecchia scuola

Continuano i furti all'ex Cesm

Continuano i furti all'ex Cesm

Da edificio destinato ai servizi per famiglie e bambini a "miniera" per i ladri. L'ex Cesm di via Cena, chiuso ormai da nove anni e da tempo al centro delle proteste dei residenti, torna sotto i riflettori per una nuova ondata di intrusioni. Se nei mesi scorsi il quartiere denunciava vandalismi e accessi abusivi, oggi il problema sembra aver fatto un ulteriore salto di qualità: dall'interno della struttura starebbero sparendo mobili, termosifoni e altro materiale, mentre alcuni cittadini segnalano anche la presenza di persone che utilizzerebbero gli spazi abbandonati per trascorrere la notte.

A rilanciare l'allarme è il consigliere del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 6, Valter Cangelli, che parla di un via vai continuo all'interno dell'immobile e di una situazione ormai fuori controllo. "Scrivo ogni giorno a tutti gli assessori e al sindaco", racconta, chiedendo un intervento urgente per mettere in sicurezza l'area e fermare lo smantellamento dell'edificio.

"Escono con mobili e termosifoni"

Secondo le ultime segnalazioni raccolte dal consigliere, negli ultimi giorni alcune persone sarebbero state viste uscire dall'ex Cesm trasportando mobili e termosifoni, mentre all'interno dell'edificio ci sarebbe anche chi vi trascorre la notte. Una situazione che fa temere un progressivo saccheggio della struttura.

Al degrado dell'immobile si aggiunge anche quello dell'area esterna. "La crescita incontrollata della vegetazione rende ancora più difficile il monitoraggio della struttura e favorisce le intrusioni".

Una battaglia che dura dal 2017

L'ex Cesm è inutilizzato dal 2017. In questi anni residenti e comitato E4 hanno promosso due petizioni, raccogliendo oltre mille firme complessive, per chiedere il recupero dell'edificio. Due bandi pubblici per la riqualificazione sono però andati deserti e il complesso è rimasto senza una destinazione.

Già a marzo i cittadini avevano denunciato ripetuti accessi abusivi e atti vandalici, chiedendo al Comune di accelerare il percorso di recupero dell'immobile. Oggi, con il ritorno dei furti e il progressivo smantellamento degli interni, cresce il timore che il degrado possa compromettere definitivamente il futuro della struttura.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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