Cronaca | 05 luglio 2026, 17:55

Schiamazzi e notti insonni per il bar aperto h24, i residenti: “Qualcuno intervenga”

Notti da incubo in via Stradella, l’appello al Comune e al Prefetto

Schiamazzi e notti insonni per il bar aperto h24, i residenti: “Qualcuno intervenga”

Notti insonni con schiamazzi fino alle 5 e gente che urina dove capita, anche contro i portoni delle abitazioni. Il malcontento dei residenti torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza di via Stradella. Nel mirino è finito un bar aperto 24 ore su 24 che per gli abitanti del quartiere è oggi fonte di continui disagi, specie al calar del sole. Il tutto a causa dei comportamenti incivili che - stando alle descrizioni fornite - si protraggono soprattutto nelle ore serali e durante i fine settimana.

L’esposto non basta

A raccogliere le segnalazioni, chiedendo un intervento delle istituzioni, è il coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone. Le persone non ce la fanno più”, spiega Tassone, riferendo che il locale sarebbe già stato interessato in passato da provvedimenti di chiusura in seguito a episodi di risse e accoltellamenti. Una situazione che, secondo il coordinatore, avrebbe spinto i cittadini a presentare anche un esposto alle autorità competenti.

Nuovi provvedimenti

Da qui la richiesta rivolta alla Città, affinché valuti l’adozione di provvedimenti mirati per la tutela della sicurezza e della quiete pubblica. Tra le ipotesi avanzate anche quella di un’ordinanza che limiti gli orari di apertura dell’attività nelle ore notturne, introducendo restrizioni alla vendita di alcolici da asporto. “Se un bar aperto 24 ore al giorno crea continui problemi di ordine pubblico e disturba i residenti, è necessario intervenire e rimodulare la licenza” sostiene Tassone.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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