Cronaca | 05 luglio 2026, 13:00

Un'altra notte da incubo alla Pellerina: "Discoteca a cielo aperto". La 5 incalza: "Serve presidio nel weekend"

Iera sera nuovo raduno con karaoke, con ubriachi per strada. Il vicepresidente Cuzzilla chiede un intervento del Comune

Un'altra notte da incubo alla Pellerina: "Discoteca a cielo aperto". La 5 incalza: "Serve presidio nel weekend"

Ancora musica e schiamazzi di notte. E' la polemica sollevata nelle ultime ore da alcuni residenti della zona della Pellerina: nel mirino nuovi raduni improvvisati riconducibili a cittadini di origine peruviana, con tanto di installazione di gazebo e impianti audio utilizzati fino a tardi per fare il karaoke. Una vera e propria discoteca a cielo aperto, che ha reso impossibile il riposo dei residenti fino alle prime ore del mattino.

"La musica - si legge nella segnalazione inviata dalla signora Patrizia - è iniziata alle 21.30: alle 23 hanno alzato il volume. Mentre tornavo da portare a spasso il cane, sulla stradina che va da corso Regina Margherita a via Pianezza, ho potuto percorre solo pochi metri:  sono dovuta tornare verso casa perché c'erano due persone ubriache barcollanti da una parte e due dall'altra". "Per poter dormire devo barricarmi in casa" chiosa amara la lettrice.

Il nodo della gestione del territorio

La questione tocca le Circoscrizioni 4 e 5, in quanto il fenomeno è a cavallo tra i due territori. Da tempo - proprio nell'area lucentina - si discute del fenomeno dei raduni musicali non autorizzati, in particolare nelle aree verdi del quadrante nord, tra cui il parco della Pellerina e le zone limitrofe a Borgo Vittoria.

Il tema non è nuovo per l’amministrazione locale. Già negli scorsi mesi il Consiglio circoscrizionale aveva affrontato il problema attraverso interrogazioni e sopralluoghi, evidenziando come, con l’arrivo della stagione estiva, tornino episodi di musica ad alto volume, assembramenti e utilizzo non regolamentato degli spazi pubblici, spesso accompagnati da rifiuti e segnalazioni di disturbo della quiete pubblica.

Cuzzilla: "Serve presidio nel weekend"

Ad intervenire, all'indomani dell'ennesima notte insonne, è il vicepresidente della Circoscrizione 5 Antonio Cuzzilla: "Questa situazione va affrontata con maggiore determinazione". "Sarebbe sufficiente -aggiunge - predisporre un presidio nei fine settimana, in particolare il venerdì, il sabato e la domenica, per impedire l'installazione di impianti audio utilizzati per eventi abusivi che proseguono fino alle 5 del mattino".

"Non possiamo arrenderci a un Comune che, nonostante anni di segnalazioni, continua a lasciare irrisolto il problema. Fa ancora più riflettere il fatto che, quando si è trattato dei centri di incontro, si sia intervenuti imponendo la cessazione delle attività di ballo. I cittadini hanno diritto al riposo, alla sicurezza e al rispetto delle regole. Continuare a ignorare questa situazione non è più accettabile" conclude Cuzzilla.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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