Politica | 22 luglio 2026, 13:29

Medico palestinese rinchiuso in prigione da 570 giorni, appello del figlio a Meloni: "Protegga la vita di mio padre"

Torino si mobilita con per la liberazione di Hussam Abu Safiya

Torino si mobilita per chiedere la liberazione immediata del pediatra palestinese, Hussam Abu Safiya detenuto da oltre 570 giorni senza accuse formali in totale isolamento nella prigione sotterranea di Rakefet. Un'iniziativa promossa dal Pd in Sala Rossa, in difesa del diritto alla cura a Gaza. 

"Mio padre è un eroe"

Ad intervenire in collegamento Elyas Abu Safiya, figlio e voce del medico rinchiuso, che ha detto: "Amo mio padre con tutto il cuore, sono orgoglioso essere suo figlio ed è il mio eroe". "Chiedo a tutti - ha aggiunto - di non dimenticare la Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, dove vive una popolazione che soffre da generazioni".

Appello a Meloni

Elyas Abu Safiya ha poi voluto lanciare un appello alla Presidente del Consiglio: "Mi rivolgo alla premier Giorgia Meloni, con il rispetto di un figlio che teme per la vita di suo padre. So che il Presidente è una figura potente: usi la sua posizione, contatti e risorse diplomatiche per proteggere la vita di mio padre. Qualsiasi azione potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte".

A ringraziare Torino per Gaza anche il presidente di ActionAid Italia, Abderrahmane Amajou. "Il tuo dolore - hanno aggiunto il presidente della Commissione Legalità, Luca Pidello, insieme al collega del Pd, Pietro Tuttolomondo - di vedere un padre rinchiuso da 570 giorni è inimmaginabile".

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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