Economia e lavoro | 26 agosto 2026, 17:48

Cinema, la mostra di Venezia diventa una vetrina per mettere in scena tutte le capacità del Piemonte (non solo i Gusci)

Cna Cinema e audiovisivo: "E' industria, competenze e lavoro. Il territorio deve valorizzare l’intera filiera"

Il Piemonte si presenta alla Mostra del Cinema di Venezia in grande forma

Il Piemonte si presenta alla Mostra del Cinema di Venezia in grande forma

Il cinema non è soltanto ciò che accade davanti alla macchina da presa. È produzione, impresa, lavoro qualificato, innovazione tecnologica e creatività. È partendo da questa visione che CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte guarda alla presenza piemontese alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia come al racconto di una filiera ormai articolata e capace di competere ben oltre i confini regionali. 

La storia dei Gusci

Gusci – Eggshells”, il cortometraggio diretto da Elisa Chiari e Francesca Trovato e prodotto dalla piemontese Base Zero srl, con Enrico Bisi e Stefano Cravero alla produzione, arriva a Venezia in anteprima mondiale. Un risultato importante per il cinema piemontese e un’occasione per accendere i riflettori su tutto ciò che concorre alla realizzazione di un’opera audiovisiva. “Gusci” racconta la storia di due sorelle, Lucia ed Elena. Dodici uova benedette devono proteggere il matrimonio di Lucia dal malocchio; quando due scompaiono, Elena viene incaricata di recuperarle. Inizia così un viaggio tra legami familiari, distanze e ritualità. Il film vede protagoniste Claudia Baralla e Giulia Boffa e coinvolge numerose professionalità nei comparti della fotografia, del montaggio e del suono. 

Altri talenti dietro le quinte

Ma il Piemonte che arriva a Venezia non è soltanto quello delle opere prodotte o girate sul territorio. Diversi titoli presenti al Festival portano infatti con sé il lavoro di Imago VFX, impresa piemontese specializzata nella post-produzione cinematografica. Una presenza che rende visibile una componente strategica della filiera, capace attraverso tecnologia e professionalità altamente specializzate di contribuire in maniera determinante alla forma definitiva di un’opera. Per “La Ragazza con la Leica” di Alina Marazzi, Imago VFX ha curato conforming, correzione colore, finalizzazione e mastering; le stesse lavorazioni sono state realizzate per “Joie de Vivre” di Luca Guadagnino. Per “Be Brave” di Francesco Carrozzini sono stati realizzati conforming, finalizzazione e mastering, mentre “Balcanica” di Nicola Sorcinelli è passato dalla sala mix 5.1 dell’azienda per il mix destinato a progetti theatrical e “Angelo Azzurro” di Tommaso Acquarone per mix 5.1 e mastering. A questi si aggiunge il restauro di “La ilusión viaja en tranvía” di Luis Buñuel, della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema, per il quale Imago VFX ha realizzato correzione colore e mastering.

Attirare commesse

È un dato industriale prima ancora che cinematografico. La post-produzione può attrarre commesse e generare lavoro in Piemonte indipendentemente dal luogo nel quale un film viene girato. Montaggio, color correction, conforming, sound design, mix, mastering, effetti visivi, finalizzazione e restauro rappresentano attività ad alto valore aggiunto, capaci di produrre fatturato, occupazione qualificata, investimenti tecnologici e competenze. "La presenza piemontese a Venezia ci permette di raccontare la dimensione raggiunta dal nostro sistema cineaudiovisivo -, sottolinea Mattia Puleo, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte -. Accanto alle produzioni che nascono o vengono realizzate sul nostro territorio abbiamo imprese e professionalità capaci di lavorare per opere nazionali e internazionali. Il Piemonte non è soltanto capace di ospitare il cinema: possiede competenze che intervengono nelle diverse fasi della sua realizzazione. È un patrimonio industriale, professionale e creativo che dobbiamo riconoscere e rafforzare".

Per CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte questa consapevolezza deve tradursi anche in una riflessione sulla capacità di conoscere e misurare l’intera filiera. Produzioni ospitate, location, giornate di ripresa e ricadute generate dai set rimangono indicatori fondamentali, ma non sono sufficienti a rappresentare tutto il valore economico e occupazionale prodotto dal settore. Un’opera può essere girata interamente fuori regione e affidare a un’impresa piemontese la propria post-produzione. Non comparirà nelle statistiche relative alle giornate di ripresa realizzate in Piemonte, ma avrà comunque generato sul territorio fatturato, occupazione, investimenti e crescita professionale.


"È qui che serve un salto di prospettiva - evidenzia Rachele Sinico, coordinatrice di CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte -. Se vogliamo costruire politiche industriali efficaci per il cinema e l’audiovisivo dobbiamo conoscere, misurare e sostenere tutta la catena del valore. La post-produzione è impresa a tutti gli effetti: investe in tecnologie, crea occupazione qualificata e può attrarre lavorazioni nazionali e internazionali. Un film può non avere trascorso neppure un giorno sul set in Piemonte e, allo stesso tempo, generare economia nella nostra regione". "Non si tratta di contrapporre produzione e post-produzione – prosegue Sinico – ma di rafforzare l’intero ecosistema cineaudiovisivo piemontese, mettendo in relazione produzione, servizi, maestranze, post-produzione, innovazione, formazione e imprese creative. Più fasi della lavorazione riusciamo a mantenere e ad attrarre in Piemonte, maggiore sarà il valore che resta sul nostro territorio".

Massimiliano Sciullo

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