Prima gli annunci, poi lo stop del Tar e oggi il nuovo via libera: al Sant'Anna riapre la stanza dell'Ascolto, che sarà gestita dalla realtà pro-vita “Giuseppe Foradini” ODV di Rivoli. L'annuncio arriva dall'assessore regionale Maurizio Marrone, che rivendica il risultato sciorinando i numeri di un'altra misura che porta sempre la sua firma a sostegno della natalità.
Aiutati oltre 1.200 bimbi
"I bambini - spiega il meloniano - nati in Piemonte grazie al supporto di Vita Nascente sono così 1226 da quando esiste il fondo regionale, tenendo conto degli 853 nati nelle prime due edizioni del progetto". Questa mattina è stata firmata la delibera che consente la riapertura della Stanza dell’Ascolto nel nosocomio torinese, assegnandone la gestione in convenzione al centro di aiuto alla vita prescelto.
Marrone ha deciso di accompagnare la notizia con un'immagine del "Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo, evidenziando la donna in primo piano con in braccio un bimbo.
"Servizio rafforzato"
Il prossimo step sarà la stipula della convenzione e la formazione integrativa obbligatoria aziendale per le volontarie, come previsto dall'Avviso pubblico. "Questo servizio - commenta Marrone - volontario e gratuito per le casse pubbliche, riparte rafforzato dalle correzioni ispirate da una sentenza che ne aveva già riconosciuto la piena legittimità nell'attuazione della legge 194".
Tornando invece al fondo Vita Nascente, destinate alle mamme e coppie in difficoltà economiche, nel periodo del III Avviso le attività realizzate dagli Enti del Terzo Settore hanno accompagnato 775 donne con i loro figli, tra cui 373 bambini nuovi nati.
A questi interventi si aggiungono le 29 donne prese in carico dai quattro enti gestori delle funzioni socio-assistenziali competenti sul tema del parto in anonimato (Comune di Torino, Comune di Novara, CISSACA Alessandria e il CSAC Cuneo). Le risorse complessivamente stanziate in questa terza tranche sono di 940mila euro. Soldi con cui le coppie hanno acquistato pannolini, latte in polvere, corredini, ecc.
AVS: "Ennesima prepotenza di Marrone"
Vanno all'attacco le consigliere di Alleanza Verdi Sinistra Alice Ravinale, Giulia Marro e Valentina Cera, che parlano di "ennesima prepotenza di Marrone contro l'autodeterminazione delle donne. Che pena l'assessore - aggiungono - che arriva a fare la contabilità dei nuovi nati. Non una parola su congedo paritario, divisione equa del lavoro di cura, asili nido e servizi alle famiglie, uniche misure che inciderebbero davvero sulla denatalità".
"A Destra ormai le provano tutte pur di non farsi rubare lo scettro dell’oscurantismo da Vannacci. Una gara a chi riesce a fare più passi indietro, mentre il Piemonte avrebbe bisogno di correre in tutt’altra direzione", dichiara Sarah Disabato, capogruppo regionale del M5S. "Ricordiamo a Marrone che la sanità pubblica è dotata di numerose strutture sanitarie e di consultori: la “Stanza anti-aborto” è solo l’ennesima aberrazione da cancellare".
PD: "Rete mamma-bimbo senza programmazione"
Vanno all'attacco con forza anche la capogruppo del PD Gianna Pentenero, insieme alla collega Nadia Conticelli: "Il Sant'Anna è stato separato dalla Città della Salute senza alcuna certezza per il futuro. Sul nuovo ospedale non c'è alcuna garanzia e neppure sui servizi per la salute femminile, che saranno spezzettati in aziende sanitarie differenti, mentre il vicepresidente della Regione pensa ad aprire la 'stanza della vergogna' all'interno dello stesso presidio".
"Mentre la destra trova tempo e risorse per portare la propria propaganda negli ospedali pubblici - concludono le due esponenti dem- la rete materno-infantile piemontese è lasciata senza programmazione".
Binzoni (FdI) replica: "Progetto di profonda umanità"
"Il progetto del Fondo Vita Nascente e l'iniziativa della 'Stanza dell'ascolto' si stanno dimostrando strumenti di straordinaria efficacia e di profonda umanità. I numeri parlano chiaro e ci riempiono di orgoglio: ben 1.226 bambini sono nati in questi anni in Piemonte grazie agli aiuti messi in campo dalla Regione. Si tratta di 1.226 famiglie che hanno potuto accogliere una nuova vita superando quegli ostacoli materiali che, troppo spesso, rischiano di trasformare la gravidanza in un percorso insormontabile", replica alle accuse del centrosinistra Alessandra Binzoni, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
"La 'Stanza dell'ascolto' significa accoglienza umana, professionale e un sostegno tangibile. Tante donne in difficoltà si sentono drammaticamente sole: con questo presidio garantiamo loro un'alternativa concreta, assicurandoci che ricevano l'ascolto e l'aiuto necessari per portare avanti la gravidanza con serenità, dando così finalmente piena e reale attuazione alla prima parte della Legge 194", ha concluso l'esponente di FdI.











