Politica | 16 settembre 2026, 09:59

Posti letto socio sanitari, Canalis (Pd): "Forti disomogeneità tra territori e settori"

La consigliera regionale Dem: "Mancano sistemazioni per minori, anziani non autosufficienti, dipendenze e disabilità"

La consigliera regionale del Pd, Monica Canalis

La consigliera regionale del Pd, Monica Canalis

Sul fronte dei posti letto per persone con disabilità, nelle residenze flessibili risultano programmati ma non ancora accreditati 359 posti nell’ASL Città di Torino e 120 nell’AslTO3; nei Centri Diurni non sono ancora stati accreditati 82 posti a Torino e 22 nella TO5; nelle comunità socio assistenziali e nelle comunità alloggio 14 nell’AslTO4; nei gruppi appartamento e comunità familiari 27 a Torino e 56 nell’AslTO4.

Nel distretto di Venaria (AslTO3) restano solo 30 posti letto accreditabili nelle RSA per anziani non autosufficienti, così 25 a Nichelino (AslTO5) e 21 a Settimo Torinese (AslTO4).

Per contro, nelle RSA risultano accreditati  307 posti letto in più del dovuto a Torino, 375 in più a Cuorgnè e 228 a Chivasso-San Mauro; nelle residenze flessibili 83 posti in più nella TO4 e 11 nella TO5; nei Centri Diurni 22 in più nella TO5, 99 nella TO4 e 9 alla TO3; nelle comunità socio assistenziali e nelle comunità alloggio 14 nell’AslTO4, 8 nella TO3 e addirittura 274 posti in più del dovuto a Torino: come si spiegano questi dati, sono errori di programmazione?

Gli esiti dell’accesso agli atti della consigliera Canalis: “I dati dimostrano la mancata programmazione regionale: le criticità più evidenti riguardano le disabilità, le dipendenze, la non autosufficienza e i minori. Necessario slegare i posti letto per i servizi legati all’Alzheimer dai posti letto RSA e prevedere Centri Diurni per anziani”.

16.9.2026 –I fabbisogni di posti letto programmati nei vari comparti socio sanitari accreditabili con la Regione Piemonte non risultano interamente soddisfatti e si registrano carenze soprattutto sul fronte dei minori, delle dipendenze e delle disabilità: questo l’esito dell’accesso agli atti avanzato dalla consigliera Monica Canalis (Pd) agli assessorati regionali alla Sanità e alle Politiche sociali. «Siamo di fronte ad un quadro a luci ed ombre. Solo sul versante degli hospice e della psichiatria per adulti il fabbisogno di posti letto è interamente soddisfatto, mentre risultano notevoli differenze territoriali negli altri comparti, dove i fabbisogni programmati non vengono interamente soddisfatti, il che dimostra l’inadeguatezza della programmazione regionale, con la conseguente inottemperanza dell’obbligo di legge sui LEA. Ad esempio, se nel distretto di Venaria (facente parte dell’AslTO3) restano solo 30 posti letto accreditabili nelle RSA per anziani non autosufficienti, nel VCO ne restano 79, mentre ad Asti sono stati accreditati 560 in più del dovuto, così 307 in più a Torino, 291 ad Alessandria-Valenza, 168 ad Alba e 112 a Bra, 136 a Biella, 375 a Cuorgnè e 228 a Chivasso-San Mauro: si tratta di errori di programmazione o di errori di accreditamento? Non vorremmo che a un certo punto dovesse intervenire la Corte dei Conti per correggere sperequazioni territoriali ed errori amministrativi…».

Prosegue la consigliera Monica Canalis: «Per quanto riguarda i posti letto RSA restano accreditabili soltanto 19 posti a Cossato (Biella), 30 nel distretto di Venaria dell’AslTO3, 21 a Settimo Torinese (AslTO4), 25 a Nichelino (AslTO5) e 79 nel VCO. Negli altri distretti tutti i posti letto programmati sono stati accreditati, anche in eccesso. Naturalmente soddisfare i fabbisogni di accreditamento non equivale a soddisfare i LEA sulle convenzioni in RSA, su cui il Piemonte (e anche l’AslTO3) sono fortemente inadempienti. Bisognerebbe attivare molte più convenzioni finanziate dalla sanità, mentre oggi ci attestiamo all’incirca sulla metà. Va anche detto che sui Centri Diurni per anziani, la Regione non ha fissato un fabbisogno, dichiarando che attualmente non vi è richiesta per la realizzazione di tali strutture da parte degli enti gestori e dei Comuni. Ritengo, invece, che questo tipo di servizio semi residenziale andrebbe previsto nella programmazione regionale, nell’ottica di diversificare l’offerta alle famiglie e di non limitarsi alla residenzialità. Inoltre, i posti letto per i servizi legati all’Alzheimer ricadono attualmente nei conteggi delle RSA, perché per la Giunta la possibilità di realizzare nuovi NDC (Nuclei Declino Cognitivo) è subordinata alla disponibilità di posti letto accreditabili di RSA, che la stessa riconosce essere scarsa. Un vero e proprio collo di bottiglia burocratico. Sarebbe necessario slegare l’accreditamento dei posti NDC dal vincolo della disponibilità dei posti RSA standard. Infine, per quanto riguarda gli hospice, ad oggi ci sono 257 i posti letto in Piemonte, superando il LEA di 251 posti letto, ma l’assistenza domiciliare e quella ambulatoriale sono ancora inadeguate rispetto al bisogno. Siamo, quindi, adempienti rispetto alla copertura del fabbisogno di hospice, ma non per l’erogazione dell’assistenza nell’ambito di strutture di degenza ospedaliera, nell’ambito ambulatoriale e a domicilio del paziente, attraverso il servizio di Cure Palliative Domiciliari (CPD) che dovrebbe essere erogato da équipes dedicate».

«Sul fronte dei posti letto per persone con disabilità:

-nelle residenze flessibili risultano programmati ma non ancora accreditati 359 posti nell’ASL Città di Torino, 120 nell’AslTO3, 85 a Novara e 15 nel VCO; mentre ad Alessandria risultano accreditati 204 posti in più del dovuto, 83 nella TO4, 49 a Vercelli, 38 nella CN2 e 24 nella CN1, 11 nella TO5.

-nei Centri Diurni non sono ancora stati accreditati, nonostante il loro inserimento in programmazione, 82 posti a Torino e 22 nella TO5, 12 a Novara e 7 nel VOC, 5 a Biella; mentre ad Alessandria sono stati accreditati 133 posti in più del dovuto, 99 nella TO4, 197 nella CN1 e 63 nella CN2, 45 a Vercelli, 25 ad Asti, 9 alla To3.

-nelle comunità socio assistenziali e nelle comunità alloggio 73 a Novara e 20 nel VCO, 48 a Vercelli, 18 a Biella, 33 all’AslCN1 (e 13 alla CN2), 14 nell’AslTO4, 7 ad Alessandria; mentre a Torino risultano accreditati 274 posti in più del dovuto, 20 ad Asti, 14 nella TO5 e 8 nella TO3.

-nei gruppi appartamento e comunità familiari 56 nell’AslTO4, 34 alla CN1, 27 a Torino, 18 a Vercelli, 7 ad Alessandria; mentre a Novara risultano accreditati 44 posti in più, 20 a Biella, 10 ad Asti e 8 nel VCO».

«Mentre sul fronte della psichiatria per adulti il numero dei posti letto accreditati in Regione Piemonte è notevolmente più alto della media nazionale (7,8 posti letto ogni 100mila abitanti, a fronte di una media nazionale di 5,2), nelle strutture residenziali per la tutela della salute mentale dei minori vi sono ancora 16 posti letto accreditabili a livello regionale e 7 strutture ancora accreditabili come Centri Diurni Socio Riabilitativi (CDSR) per minori. Allora, occorre chiedersi le ragioni di un eccesso di offerta nella residenzialità psichiatrica per adulti, mentre è carente l’assistenza per i minori, nonostante l’esplosione della crisi psichiatrica giovanile nella post-pandemia». 

Per quanto riguarda le dipendenze, i posti letto programmati ma non ancora accreditati a livello regionale sono attualmente pari a 30. Un grave ritardo, considerato il bisogno.

Emerge insomma un quadro con forti differenze territoriali di soddisfacimento dei LEA e della programmazione regionale, come se ci fossero territori di serie A e di serie B.

Emerge altresì un’evidente inadeguatezza della programmazione, soprattutto in materia di non autosufficienza: è inaccettabile che in alcune ASL siano stati accreditati centinaia di posti letto in più del dovuto, mentre in altre ASL il bisogno non sia ancora soddisfatto!

Sull’Alzheimer, subordinato al conteggio dei posti letto in RSA, siamo in presenza di un vistoso collo di bottiglia normativo.

Sull’assistenza intermedia dei centri diurni per persone non autosufficienti c’è un’assenza di visione territoriale. Un vero e proprio vuoto programmatorio.

In generale c’è una saturazione selettiva: sovrannumeri sui posti letto accreditati in psichiatria e sui posti letto accreditati in alcune Asl sulla non autosufficienza, mentre altri settori sono molto scoperti.

Chiediamo che si aggiorni la programmazione sulla non autosufficienza e l’Alzheimer e che i fabbisogni programmati siano interamente ed urgentemente accreditati, anche nei settori attualmente più scoperti, come la disabilità, i minori e le dipendenze.

comunicazione politica

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium