Sanità | 16 settembre 2026, 12:11

Il segno della rinascita: il Terzo Paradiso di Pistoletto incontra la storia del piccolo Asaad, arrivato da Gaza

Dall'incontro tra arte, tecnologia e solidarietà nasce un progetto che trasforma una protesi in un simbolo di inclusione, dignità e rinascita

Asaad è una delle tante vittime della tragedia di Gaza

Asaad è una delle tante vittime della tragedia di Gaza

Questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi presso Fondazione OMI, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Officina Ortopedica Maria Adelaide hanno presentato un progetto in cui il celebre simbolo del Terzo Paradiso e la tecnologia si intrecciano, trasformando una protesi in un potente simbolo di rinascita e di pace.

Asaad, il bambino palestinese di 9 anni giunto a Torino nel 2025 insieme al padre e al fratello minore dopo essere fuggiti da Gaza, è il protagonista di questa iniziativa. Sulla sua nuova protesi è stato raffigurato il Terzo Paradiso del maestro Michelangelo Pistoletto. Un progetto che intende mostrare come un oggetto spesso associato alla sofferenza possa trasformarsi in qualcosa di diverso, diventando un segno di speranza, inclusione e vita.

Quella di Asaad è una delle tante tragedie causate dalla guerra nella Striscia di Gaza. Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2025, un missile colpì l'abitazione in cui si trovavano quindici membri della sua famiglia. Oltre a lui, gli unici sopravvissuti furono il padre e il fratellino. Asaad subì inoltre l'amputazione della gamba destra prima di raggiungere l'Italia grazie a un’operazione di evacuazione medica da Gaza (Medevac). Successivamente è stato trasferito a Torino nell'ambito della missione umanitaria Food for Gaza, coordinata dalla Regione Piemonte e supportata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dopo aver ricevuto la prima protesi, il piccolo si è impegnato fin da subito per tornare a camminare nel più breve tempo possibile. Oggi, a circa nove mesi dal suo arrivo in Italia, Asaad muove i suoi passi con un nuovo ausilio che racchiude un messaggio di rinascita e trasformazione. Il Terzo Paradiso rappresenta infatti la possibilità di una nuova armonia tra natura e mondo artificiale. Attraverso il suo segno iconico, propone una visione fondata sull'equilibrio, sulla responsabilità e sulla convivenza pacifica, indicando un percorso verso un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole.

 Michelangelo Pistoletto: “Il Terzo Paradiso nasce come spazio centrale di equilibrio: il primo paradiso è la natura, il secondo è l’artificio, mentre nel terzo dobbiamo trovare una nuova armonia tra i due. Tutto ciò che esiste vive in una dinamica continua, fatta di elementi diversi e opposti che si combinano. Natura e artificio devono quindi incontrarsi nel cerchio centrale e trovare una ragione di equilibrio. In questo senso la protesi è profondamente significativa, perché racconta la storia dell’umanità: tutto ciò che facciamo è, in fondo, fabbricare strumenti per rispondere a una necessità. L’essere umano si è accorto della propria debolezza e ha compreso di poterla superare creando qualcosa e così la protesi nasce come una necessità geniale, attraverso un atto di creazione”.

 Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino: “L’opera del Maestro Pistoletto presentata oggi ci dimostra quanto l’arte possa fiorire ovunque e generare un messaggio universale di pace anche a partire da condizioni di sofferenza. Produrre bellezza è uno dei modi più nobili in cui gli esseri umani possano prendersi cura gli uni degli altri, per questo accostare il simbolo del Terzo Paradiso alla protesi di Asaad è simbolo di una mano tesa verso il prossimo, una solidarietà umana tanto semplice quanto rara. Grazie ancora una volta al Maestro e a tutte e tutti coloro che con passione e cura trasformano il dolore in speranza e rinascita”.

 Roberto Ariagno, amministratore delegato Officina Ortopedica Maria Adelaide: “Quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza è una tragedia che deve scuotere le coscienze di ognuno di noi: non può e non deve lasciarci indifferenti. È necessario impegnarsi per la pace e ciascuno deve fare la propria parte. Noi lo abbiamo fatto mettendo insieme arte e tecnologia e lanciando un messaggio di rinascita e speranza attraverso un simbolo dal forte valore universale. Per me è stato un onore collaborare con il maestro Pistoletto, il cui impegno per la costruzione di un mondo migliore attraverso l'arte è noto a tutti. D'altronde, non capita tutti i giorni di lavorare con una personalità di questo spessore, candidata lo scorso anno al Premio Nobel per la Pace”.

Pierumberto Ferrero, vicepresidente Fondazione OMI: “Per Fondazione OMI è motivo di grande orgoglio ospitare un evento nel quale arte, tecnologia e solidarietà si incontrano per trasformare una storia di dolore in un concreto messaggio di rinascita e di speranza. Il Terzo Paradiso, che oggi accompagna i nuovi passi di Asaad, è ormai anche parte della nostra casa: nel cortile di OMI abbiamo installato il Terzo Paradiso dell’Educazione, e quel luogo è diventato, simbolicamente e concretamente, il nostro Cortile del Terzo Paradiso, uno spazio dedicato all'incontro, all'inclusione e alla possibilità di generare un futuro nuovo”. 

comunicato stampa

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