Moncalieri | 13 ottobre 2026, 13:27

A Moncalieri "è arrivato l'arrotino": ma si tratta dell'ennesima truffa

Segnalati negli ultimi giorni alcuni casi sospetti: ecco in cosa consiste il tentativo di raggiro

A Moncalieri "è arrivato l'arrotino": ma si tratta dell'ennesima truffa

A Moncalieri "è arrivato l'arrotino": ma si tratta dell'ennesima truffa

L'ultima frontiera delle truffe, dopo i falsi carabinieri, i finti tecnici del gas o dell'acqua, piuttosto che i funzionari di banca, vede protagonista l'arrotino, una figura che tutti abbiamo imparato a conoscere, con tanto di altoparlante sul tetto dell’auto e il tradizionale richiamo per annunciare il servizio di affilatura a domicilio. 

Segnalati casi nella zona di Moncalieri

Ma dietro quella che sembra essere una normale attività potrebbe nascondersi un raggiro. Sono stati segnalati alcuni casi a Moncalieri e in altri comuni della cintura sud di Torino, per questo l’invito è quello di mantenere sempre alta l’attenzione, quando si apre la porta a chi non si conosce.

Un uomo a bordo di una BMW bianca

Al centro delle segnalazioni ci sarebbe un uomo che si sposterebbe a bordo di una BMW bianca dotata di un altoparlante, utilizzato per pubblicizzare l’affilatura di coltelli e altre lame. Il veicolo sarebbe già stato avvistato nei pressi di alcuni mercati della zona. Il presunto raggiro partirebbe da un intervento apparentemente normale. L’uomo si proporrebbe per affilare coltelli e lame, conquistando così la fiducia del cliente e riuscendo, in questo modo, a entrare in casa. Una volta all’interno, chiederebbe di accendere i fornelli della cucina per riscaldare gli strumenti di lavoro.

Come funziona il raggiro

È a questo punto che, secondo la ricostruzione segnalata, entrerebbe in scena il trucco: il sedicente arrotino provocherebbe una fiammata sul piano cottura, facendo credere al proprietario dell’abitazione che sia in corso una perdita di gas o che l'impianto presenti un guasto. Una situazione che potrebbe generare preoccupazione e spingere la vittima ad affidarsi alla riparazione proposta dallo stesso uomo.

La fase successiva consisterebbe nell’offerta di un intervento tecnico, con l’utilizzo di ricambi che il presunto truffatore avrebbe già a disposizione. Il conto, però, arriverebbe soltanto alla fine: il pagamento verrebbe richiesto in contanti e per una cifra elevata, mai concordata in precedenza. Un meccanismo che farebbe leva sulla fiducia iniziale e sulla paura di un possibile problema domestico in una richiesta di denaro.

Nel dubbio chiamare le forze dell'ordine

L’invito è quindi alla massima prudenza, soprattutto quando uno sconosciuto propone interventi non richiesti. Nel caso di situazioni sospette contattare le forze dell'ordine al numero unico delle emergenze 112.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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