Moncalieri | 14 ottobre 2026, 09:33

Moncalieri dice basta ai 'furbetti dei rifiuti'. Mauro: "Più controlli e nuove fototrappole"

Dopo l'intervento del Covar per rimuovere una quantità impressionante di spazzatura abbandonata, il neo sindaco attacca: "Non si può più tollerare che l'inciviltà di pochi sia pagata da tutti"

Moncalieri dichiara guerra ai 'furbetti dei rifiuti'

Moncalieri dichiara guerra ai 'furbetti dei rifiuti'

I cosiddetti "furbetti dei rifiuti" sono tornati a colpire a Moncalieri, dove nei giorni scorsi via Moncenisio era stata trasformata in una discarica a cielo aperto. Ieri i 'ragni' del Covar sono intervenuti per rimuovere una quantità impressionante di spazzatura abbandonata, ma la città e il neo sindaco Lorenzo Mauro ha deciso di dire basta. 

Mauro: "Per colpa di alcuni pagano tutti"

Dopo aver ringraziato gli operatori e l'assessora Marina Rapetti per aver organizzato questo intervento, che presto si intende estendere ad altre zone di Moncalieri, Mauro non ha usato giri di parole: "Ogni volta che vedo scene come queste provo una grande rabbia. Perché dietro quelle montagne di rifiuti c'è qualcuno che ha deciso di fregarsene degli altri. E a pagarne il prezzo è tutta la collettività, con risorse che potremmo utilizzare per rendere più bella la nostra città. Non possiamo più tollerarlo".

Più controlli e nuove fototrappole

Ed allora ecco l'annuncio: "Voglio rafforzare i controlli, con nuove fototrappole, telecamere mirate e interventi specifici della Polizia Locale. Chi abbandona i rifiuti deve sapere che rischia di essere individuato e sanzionato. Punire chi non rispetta le regole è necessario". Ma il primo cittadino sa anche che non si potranno mai avere gli occhi dappertutto. "E non possiamo immaginare di tenere pulita una città soltanto con i controlli", ha aggiunto Mauro. "In questi giorni ho ripensato a una cosa che mi hanno detto i bambini delle nostre scuole. Quando ho chiesto loro quali fossero le cose più importanti per la città, tanti mi hanno risposto parlando dell'ambiente e della cura degli spazi comuni".

"Mi ha colpito pensare che molti bambini abbiano già capito quello che alcuni adulti sembrano aver dimenticato: la città è di tutti e tutti abbiamo il dovere di rispettarla - ha sottolineato il sindaco - E allora credo che dobbiamo lavorare su due fronti. Essere inflessibili con chi sporca e abbandona i rifiuti. Ma, nello stesso tempo, costruire insieme alle scuole, alle famiglie, alle associazioni e a tutta la nostra comunità una cultura più forte del rispetto e della cura della città".

"Non daremo tregua a chi sporca e abbandona"

"Non daremo tregua a chi considera Moncalieri una pattumiera. Ma non rinunceremo a costruire una città in cui siano sempre più persone a prendersene cura", ha concluso Lorenzo Mauro. "Perché la stragrande maggioranza delle persone, che ogni giorno rispetta la nostra città, merita di viverla pulita, bella e curata".

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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