Attualità | 19 ottobre 2026, 11:13

Non solo al cimitero, Torino individua nuove aree per la dispersione delle ceneri

Palazzo Civico ha trovato degli spazi nei parchi: ecco dove

Il cimitero monumentale di Torino

Il cimitero monumentale di Torino

A Torino due nuove aree dove disperdere le ceneri dei propri cari. Attualmente, all'ombra della Mole, i resti mortali di chi viene cremato possono essere sparsi nel Roseto del cimitero Monumentale. E visto che la pratica viene richiesta sempre con più frequenza, Palazzo Civico ad aprile 2026 ha previsto un investimento di 208mila euro per l'ampliamento dello spazio di corso Novara, permettendo così di accogliere le richieste dei torinesi per i prossimi vent'anni.

Le nuove aree

Su proposta però del capogruppo dei Radicali Silvio Viale, negli scorsi anni la Sala Rossa ha dato il via libera alla modifica del regolamento 264 per i servizi mortuari aprendo alla possibilità di individuare nuovi luoghi per la dispersione. Dopo un lungo percorso, Palazzo Civico ha individuato due possibile nuove aree: una nel parco della Rimembranza e una alla Pellerina.

Il percorso 

"Dovevamo capire - ha spiegato l'assessore ai Servizi Civici Francesco Tresso -  come orientarci dentro un apparato normativo complesso, che va dalla Codice della Strada alla legge regionale". 

I vincoli

Tra i vincoli da osservare la distanza di duecento metri dalle case, deve essere fuori dal centro abitato, ma anche quelli legati all'Urbanistica. "Avevamo individuate cinque aree - hanno spiegato dagli uffici - ma una parte sono state scartate per motivi di decoro ed inadeguatezza". 

È stata identificata un'area nel parco della Rimembranza, che potrebbe essere idonea: la Divisione Parchi ha effettuato diversi sopralluoghi, trovando una porzione adatta allo sversamento delle ceneri in terra. 

Per quanto riguarda invece la dispersione nei fiumi, prevista da legge, Palazzo Civico ha individuato un'area alla Pellerina nella zona della passerella sopra la Dora Riparia vicino alla Cascina Marchesa.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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