“Sedie e oggetti lanciati dalle finestre, petardi fatti esplodere dentro l’istituto, aule e muri imbrattati, vetri presi a pallonate: quello che è accaduto oggi al Romero non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Un’occupazione presentata come una protesta contro il Governo, nei fatti si è ridotta a un andirivieni dal bar tra uno spuntino e una bibita, intervallato da atti di vandalismo puro, e come tale va trattata. Non c’è rivendicazione che possa giustificare questi comportamenti e chi ha compiuto quei gesti deve risponderne davanti alla legge. Lo stesso vale per chi ha trasformato le aule e i corridoi dell’istituto in un campo da calcio, distruggendo vetri e arredi che appartengono a tutti. La scuola è un bene pubblico, pagato con i soldi delle famiglie piemontesi. Ogni euro speso per ripulire muri e sostituire vetri è un euro sottratto alla manutenzione, alla sicurezza degli edifici e alla didattica. È paradossale che chi dice di protestare per avere scuole migliori finisca per renderle più povere e meno sicure. Alla dirigenza, ai docenti, al personale ATA e ai tanti studenti che vogliono soltanto studiare e che oggi pagano le conseguenze delle azioni di pochi va tutta la nostra solidarietà e auspichiamo che i responsabili vengano individuati rapidamente e siano chiamati a risarcire integralmente i danni. Le occupazioni non possono diventare zone franche in cui tutto è permesso. Il dissenso si esprime con la parola, nelle assemblee, negli organi di rappresentanza. Chi sceglie la distruzione si mette fuori da qualsiasi confronto e le istituzioni hanno il dovere di dirlo con chiarezza, senza ambiguità e senza giustificazioni”. Così in una nota congiunta Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte, e Laura Adduce, capogruppo Lega a Rivoli.
Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!
E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










