Politica | 19 ottobre 2026, 16:31

Due urne per un solo defunto: la protesta contro il "caro cremazione" accende la Sala Rossa

Il consigliere di Forza Italia Domenico Garcea porta un'urna cineraria in Aula per denunciare i costi extra a carico delle famiglie e chiedere di abolire il doppio contenitore

Due urne per un solo defunto: la protesta contro il "caro cremazione" accende la Sala Rossa

Dopo il crocefisso, in Sala Rossa si accende la polemica sulla cremazione. A creare il casus belli è il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Garcea, che durante la seduta ha estratto un'urna cineraria per segnalare i maggiori costi che i torinesi devono sostenere nel caso optino per questa pratica post mortem. 

Doppio contenitore o urna singola?

L'esponente azzurro ha presentato infatti una modifica del Regolamento 264 per i servizi mortuari. Oggi la Città di Torino prevede una doppia urna, contenente i resti del proprio caro, per l'affidamento domiciliare ai famigliari. "Una disposizione anacronistica - commenta l'esponente del centrodestra - che comporta costi aggiuntivi, complicazioni inutili e limita le possibilità di scelta dei cittadini".

La richiesta di Garcea è di avere un singolo "contenitore stagno ed infrangibile, di materiale che ne consenta una perfetta chiusura e dotato di sigillo antieffrazione di alta durabilità, riportante all'esterno i dati anagrafici del defunto”.  

Costi maggiori

Nelle altre grandi città, come ha spiegato il forzista, "viene consegnata una sola urna adeguatamente sigillata, senza che questo determini meno garanzie". Il costo del doppio contenitore non ricade solo sulle famiglie, ma anche sulle pompe funebri che devono fornire gratuitamente questo secondo involucro.

"Il regolamento comunale non può rimanere ancorato a prescrizioni che non tengono conto dell'evoluzione dei servizi e delle esigenze dei cittadini. Chiediamo una modifica di buon senso, che elimini una duplicazione inutile, riduca i costi e garantisca maggiore libertà di scelta alle famiglie, senza compromettere in alcun modo la sicurezza e il rispetto dovuto ai defunti" ha chiosato.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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