Attualità | 20 ottobre 2026, 07:30

Degrado nel giardino Schiaparelli, l’appello del pronipote: “Intervenite per salvare la memoria dell'egittologo”

Scatta la richiesta di maggiore sicurezza, videosorveglianza e illuminazione per l’area verde che ospita le giostre per bambini e un’opera di Massimo Ghiotti

Una situazione di incuria, atti vandalici e mancato rispetto dei divieti che offende la memoria di una delle figure più illustri della storia torinese. A lanciare l’allarme è Alberto Schiaparelli, pronipote del celebre egittologo e fondatore dell’Ansmi (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana), che attraverso una lettera aperta alle istituzioni ha chiesto un intervento urgente per restituire decoro e sicurezza al giardino Ernesto Schiaparelli di via Macerata.

Chi era Ernesto Schiaparelli e il valore del giardino

Nato a Occhieppo Inferiore nel 1856 e scomparso a Torino nel 1928, Ernesto Schiaparelli è universalmente ricordato non solo per le sue straordinarie scoperte archeologiche custodite all’interno del Museo Egizio, di cui fu un direttore visionario, ma anche per il suo eccezionale impegno filantropico. A lui - come detto - si deve la fondazione dell’Ansmi, associazione che ancora oggi gestisce, tramite ordini religiosi, ospedali in moltissimi Paesi del mondo aperti ai malati di ogni credo religioso.

Al suo nome è intitolato il giardino cittadino, un’area verde che tuttavia, come documentato da recenti segnalazioni fotografiche risalenti allo scorso 12 ottobre, versa in uno stato di preoccupante degrado, tra atti di vandalismo e infrazione sistematica delle regole di convivenza civile.

La richiesta: videosorveglianza, luci e tutela per le famiglie

Nel suo appello rivolto ai responsabili del Comune, il pronipote sottolinea come lo stato di abbandono del parco risulti particolarmente grave e irrispettoso anche alla luce della cerimonia commemorativa celebrata nell'ottobre del 2024.

“Il giardino non rappresenta soltanto uno spazio verde legato alla memoria di un grande torinese – spiega il pronipote -, ma è quotidianamente vissuto dai residenti e dalle famiglie”. All’interno dell’area si trovano, tra l’altro, due zone attrezzate per il gioco dei bambini e una pregevole scultura d’arte contemporanea firmata da Massimo Ghiotti, bene di proprietà della Città di Torino. “Per questo - conclude il pronipote -, chiedo un ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza del giardino”. Tra le soluzioni sollecitate figurano l’installazione di un impianto di videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica".

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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