Attualità | 20 ottobre 2026, 09:46

Olimpico, Lo Russo: "Progetto entro 31 dicembre, se no stadio a bando nel 2027"

Il sindaco: "Siamo agli sgoccioli del tempo utili: uffici già pronti per la gara"

Immagine d'archivio

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“Qualora non arrivasse la proposte nei tempi previsti, gli uffici del Comune di Torino sono già pronti a fare il bando di concessione”. Così il sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo ai microfoni di To Radio, prova a fare chiarezza sul futuro dello stadio Olimpico Grande Torino. Entro il 31 dicembre 2026 il club granata, guidato dal presidente Urbano Cairo, dovrà presentare un progetto di partenariato per la gestione dell’impianto, che la società aveva annunciato a fine aprile, parlando di una iniziativa allo studio con il Politecnico di Torino, che riguarderebbe anche il centro sportivo Robaldo e le aree limitrofe.

 

Gara nel 2027?

In caso contrario, nel 2027 Palazzo Civico dovrà avviare una procedura pubblica per l’assegnazione  “Noi siamo in attesa – ha chiarito il primo cittadino - di ricevere la proposta di project che è stata annunciata dalla società: qualora questa non arrivi, noi siamo obbligati per legge ad andare a bando”. Un’opzione, quest’ultima, che è già allo studio “in una fase avanzata” da parte degli uffici comunali.

La storia

Attualmente lo stadio Olimpico è utilizzato in affitto dal Toro. Il precedente contratto di concessione, scaduto il 30 giugno 2025, è stato prorogato per 18 mesi, con la garanzia per il club di poter continuare a utilizzare l’impianto fino al termine della stagione sportiva in corso.

Ora però il club di Cairo ha poco più di due mesi per presentare la proposta. “Noi siamo agli sgoccioli del tempo utile e ovviamente, qualora non arrivasse la proposta nei tempi previsti, gli uffici sono già pronti appunto a fare il bando di concessione. Non si riesce a capire come mai non arrivi questo progetto da parte della società, ma lo capiremo” ha chiosato Lo Russo.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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