Economia e lavoro | 21 ottobre 2026, 09:00

Il lavoro che fa restare: come attrarre e valorizzare le persone nelle imprese

Il 23 ottobre, alla Casa della Cooperazione di Torino, un laboratorio promosso da Confcooperative Piemonte e Cooperjob per affrontare le nuove sfide del lavoro e della gestione delle risorse umane

Attrarre nuovi lavoratori è importante, ma riuscire a farli restare è una sfida altrettanto decisiva. In un mercato del lavoro in continua trasformazione, le imprese sono chiamate a ripensare il modo in cui accolgono, coinvolgono e valorizzano le persone, costruendo ambienti professionali capaci di rispondere a esigenze e aspettative sempre più diversificate.

È da questa riflessione che nasce “Il lavoro che fa restare”, il laboratorio organizzato da Confcooperative Piemonte insieme a Cooperjob, in programma venerdì 23 ottobre, dalle ore 9.15, presso la Casa della Cooperazione di corso Francia 329 a Torino.

La capacità di attrarre e trattenere nuove risorse professionali non dipende soltanto dalle condizioni contrattuali, ma anche dalla qualità delle relazioni, dalle opportunità di crescita e dal senso di appartenenza che un'organizzazione riesce a generare. Aspetti particolarmente significativi per il mondo cooperativo, che fonda la propria identità sulla centralità delle persone, sulla partecipazione e sulla condivisione di valori e obiettivi, ma anche per qualunque impresa voglia crescere e rimanere competitiva.

La convivenza tra generazioni e culture differenti, le nuove richieste di flessibilità e riconoscimento professionale, la necessità di costruire un clima di lavoro positivo sono alcune delle questioni con cui le cooperative si confrontano quotidianamente. A queste si aggiunge l'importanza della reputazione dell'impresa come luogo di lavoro: un elemento che si costruisce soprattutto attraverso l'esperienza concreta dei collaboratori e che può diventare determinante nella capacità di attirare nuovi talenti.

Un ruolo fondamentale è giocato anche dall'accoglienza dei nuovi assunti. I primi mesi di lavoro possono fare la differenza tra un inserimento riuscito e un rapporto destinato a interrompersi precocemente. Investire nell'affiancamento, nell'ascolto e nella costruzione di relazioni solide significa quindi non soltanto migliorare il benessere delle persone, ma anche rafforzare la continuità e la qualità del lavoro all'interno delle cooperative.

Il laboratorio offrirà l'occasione per approfondire questi temi attraverso il confronto tra esperienze e l'individuazione di strumenti concreti, utili a chi si occupa quotidianamente di organizzazione e gestione delle persone. L'incontro si rivolge in particolare a presidenti, direttori, responsabili del personale e figure di coordinamento delle cooperative, ma è aperto a tutti coloro che sono interessati al tema.

La partecipazione è gratuita, con posti limitati e iscrizione necessaria attraverso il modulo online: https://forms.gle/najmwct7VAvqjZpS6

L'evento è cofinanziato da FSC, Coesione Italia 21-27 e Regione Piemonte, nell'ambito di Agrifood Accademia Piemonte.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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