S. Paolo / Cit Turin | 23 ottobre 2026, 16:34

Gianni Dolino ha una nuova casa, intitolato a Cenisia lo spazio verde tra via Frejus e via Revello

Ricordato il suo impegno politico e scolastico, dall'esperienza alla "Gabrio Casati" all'assessorato all'Istruzione con la giunta Novelli

Torino abbraccia la memoria di Gianni Dolino

Torino abbraccia la memoria di Gianni Dolino

Nel corso della mattinata odierna si è svolta la cerimonia per l’intitolazione del giardino, situato nell’area verde compresa fra via Revello e via Frejus, a Gianni Dolino (Susa, 19 febbraio 1923 - Torino, 28 gennaio 2002), definito, come riporta la targa: partigiano, pedagogo e politico.

Alla cerimonia erano presenti e hanno portato un saluto: la figlia Elena, la presidente del Consiglio comunale e della commissione toponomastica Maria Grazia Grippo; Francesca Troise, presidente della Circoscrizione 3; Nino Boeti, presidente dell’Anpi provinciale; l’insegnante Laura Meli.

Unanime il ricordo di un uomo proiettato nel futuro, con l’innata capacità di precorrere i tempi, visionario e rivoluzionario. Lo fece soprattutto in ambito scolastico, dove ricoprì prima il ruolo di educatore ed insegnante, poi di dirigente e, infine, di assessore all’istruzione per la Città di Torino, all’interno della Giunta guidata dall’allora sindaco Diego Novelli.

Ne ha parlato Laura Meli, ricordando l’esperienza in Sardegna e quella di direttore della “Gabrio Casati” ma, soprattutto, il suo impegno come assessore per trasformare la scuola elementare e media con l’istituzione del cosiddetto tempo pieno. Non indicazioni vaghe ma un progetto strutturato nei dettagli, che avrebbe trasformato in modo radicale l’istituzione scolastica torinese.

Prima, però, la militanza, poco più che ventenne, tra i partigiani della XI Brigata Garibaldi "Torino" durante la Resistenza, come commissario politico, quindi membro dell'ANPI Torinese e nazionale, fino ai più alti incarichi, a guerra di Liberazione terminata. Come ha sottolineato Boeti: parte di quella gioventù cresciuta nel secolo peggiore, cercando di renderlo migliore.

Per lui anche una lunga militanza politica, prima nel Partito comunista italiano, poi tra i fondatori di Rifondazione comunista, fu anche eletto alla Camera dei deputati fra il 1992 e il ‘94, infine con il Partito dei comunisti italiani.

Un uomo rigoroso in grado di lasciare un segno nella storia della città ma, capace di farlo anche nella vita quotidiana delle persone che gli sono state vicine. Per la figlia Elena: coerente, entusiasta e determinato che non si faceva fermare dalle difficoltà ma, anche padre affettuoso, che sapeva ridere e scherzare. E citando il padre, esorta a ricordarlo prendendo spunto dal suo esempio, per essere seri senza essere seriosi, rigorosi senza essere rigidi, impegnati senza perdere il piacere di vivere.

E per ricordarlo, ha affermato Troise, sarà importante non affidare solo il suo ricordo ad una targa, ma vivere intensamente questo spazio che oggi gli viene dedicato, voluto con forza dalle bambine e dai bambini delle scuole del quartiere.

Nel chiudere la serie degli interventi, Maria Grazia Grippo ha prima sottolineato l’importanza del processo partecipato che ha portato a questa intitolazione, una scelta identitaria per la zona, casa delle aspirazioni e del bisogno di stare insieme per i giovani di diverse generazioni. Ma la sfida di oggi è quella dell’inclusione e dalla cittadinanza e oggi come allora la risposta la deve dare la scuola, riuscendo a valorizzare tutte e tutti, perché quando la scuola si apre diventa giardino, quartiere, città.

Comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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