Attualità | 22 ottobre 2026, 18:58

Giardino Grosa nel degrado, la rabbia dei residenti per alberi secchi e tronconi

La Circoscrizione 3: "Al lavoro sulla nuova convenzione, la precedente è scaduta"

Le condizioni del giardino Grosa

Le condizioni del giardino Grosa

Un’area verde un tempo fiore all'occhiello del quartiere Cit Turin, oggi ridotta in uno stato di abbandono che fa infuriare residenti e frequentatori. Al centro della polemica c'è il giardino Nicola Grosa, ai piedi del grattacielo Intesa Sanpaolo tra via Cavalli e i corsi Vittorio e Inghilterra. A sollevare con forza il caso, dopo le polemiche già emerse in Comune, sono alcuni cittadini.

Le proteste dei cittadini: "Spettacolo indecoroso"

Le lamentele di chi vive il quartiere ogni giorno non lasciano spazio a interpretazioni. Tra i frequentatori cresce la rabbia per le condizioni in cui versa il parco: "Gli alberi sono secchi, le piante rimosse non più rimpiazzate, e nei tronconi lasciati a terra si rischia persino di inciampare", denuncia Osvaldo, esasperato dalla presenza di rifiuti e da un'area giochi polverosa e impoverita. Un degrado giudicato inaccettabile per uno spazio che accoglie quotidianamente famiglie, bambini in bicicletta e anziani, e che spinge molti a lanciare una provocazione diretta alla politica: "Chi governa si prenda la briga di venire a fare una passeggiata qui, anziché limitarsi a restare in ufficio?".

La Circoscrizione 3: "Al lavoro per rinnovare la convenzione"

Sul tema interviene direttamente la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise, che fa chiarezza sulle responsabilità e sul futuro della gestione. "La manutenzione del giardino spettava al grattacielo grazie a una convenzione con il Comune che purtroppo è scaduta - spiega la presidente -. Stiamo già lavorando per ricostituirla e, nel frattempo, l'area viene seguita per tutte le altre attività di manutenzione ordinaria".

Il botta e risposta in Comune

La questione, già portata alla luce nei mesi scorsi attraverso un'interpellanza del consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, aveva trovato la replica dell'assessore al Verde, Francesco Tresso. In aula l'assessore aveva difeso l'operato del Comune, ricordando che l'area è costantemente presidiata per sfalci e bonifiche, e attribuendo la moria di una trentina di alberi alle condizioni climatiche eccezionali. L'amministrazione aveva promesso interventi di rimozione e la ricerca di una nuova intesa con Intesa Sanpaolo per restituire la gestione al privato.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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