Cultura e spettacoli | 29 agosto 2025, 19:44

Torino Underground Cinefest: la 12^ edizione mai così "made in Italy"

44 le produzioni nazionali in programma dal 25 settembre al 4 ottobre al Cineteatro Baretti. Il direttore Amato: "Incremento dell'80% rispetto all’anno scorso"

La mia classe

La mia classe

Tutto pronto per la 12esima edizione del Torino Underground Cinefest (TUC) che si prepara ad accogliere cinefili, professionisti e appassionati dal 25 settembre al 4 ottobre al Cineteatro Baretti di Torino.

Anche per questa edizione sono stati confermati alla direzione artistica il critico Alessandro Amato e alla direzione generale il regista e fondatore del festival Mauro Russo Rouge, che guideranno il TUC in una nuova stagione di scoperte cinematografiche.

«Il cinema di Gaglianone per noi rappresenta un importante punto di riferimento ed è un piacere poter condividere con il pubblico il suo sguardo poetico, politico e profondamente umano», afferma il direttore artistico Alessandro Amato. «Abbiamo ricevuto oltre 2000 film da ogni angolo del mondo, di cui 520 opere italiane, con un incremento dell'80% rispetto all’anno scorso – aggiunge il direttore generale Mauro Russo Rouge – segno tangibile dell’interesse crescente per il festival nel panorama nazionale».

Come evento pre-festival, durante il quale il direttore artistico Alessandro Amato racconterà il programma, mercoledì 24 settembre si terrà una serata al Ramo d’Oro (Galleria Umberto I) con la proiezione, alle ore 21.00, di Trash – I rifiuti di New York (1970) di Paul Morrissey, a un anno dalla scomparsa del regista collaboratore di Andy Warhol e icona della cultura underground.

Durante il primo weekend, il festival ospiterà un focus su Daniele Gaglianone, uno dei registi più significativi del cinema italiano contemporaneo. L’autore sarà protagonista di una Masterclass esclusiva e di una retrospettiva dal titolo Scintille nel buio, che include quattro titoli simbolici del suo percorso: Nemmeno il destino (2004), Pietro (2010), Ruggine (2011) e La mia classe (2013).

A chiudere l’edizione 2025 del TUC, la sera di sabato 4 ottobre, sarà l’anteprima mondiale di Lenskeeper – Alle Porte dell’Abisso, il nuovo film di Luca Canale Brucculeri, un’opera attesissima che promette di offrire una riflessione profonda unita a uno spettacolo visionario.

I numeri e premi 

119 i film in programma, provenienti da tutto il mondo, di cui ben 44 italiani – mai così tante produzioni nazionali. Di questi, 53 saranno anteprime italiane, 12 mondiali e 3 europee. Temi ricorrenti dell’edizione 2025 includono la ricerca di sé, le crisi relazionali, l’uso di stupefacenti e, più in generale, il racconto di vite ai margini delle convenzioni sociali.

Le giurie dei tre concorsi ufficiali saranno così composte: per i Lungometraggi: Luca Canale Brucculeri (regista), Andreina Di Sanzo (critica) e Giuseppe Garau (regista); Cortometraggi: Pierfrancesco Bigazzi (direttore artistico del Sentiero Film Factory), Elena Ciofalo (project manager del Centro Nazionale del Corto) e Zelia Zbogar (sceneggiatrice); Documentari: Gianluca De Serio (regista), Damiano Monaco (produttore e regista) e Federica Zancato (vicedirettrice del Glocal Film Festival).

Oltre a quelli ufficiali del festival verrà nuovamente assegnato il Premio Streeen!, a un documentario che rientrerà nel catalogo dell'omonima piattaforma streaming di cinema indipendente fondata a Torino. Novità di quest'anno, all’interno del festival la società di distribuzione cinematografica indipendente Piano B assegnerà un Premio Distribuzione ai migliori lungometraggi – di finzione o documentari – in programma. Il riconoscimento prevede una vera e propria distribuzione nelle sale italiane, con almeno 20 proiezioni in diversi cinema sul territorio nazionale, oltre alla possibilità di una successiva messa in onda televisiva.

Gli ospiti 

Tra gli ospiti più attesi, venerdì 3 ottobre alle ore 19.30, i registi Bruno Bigoni e Francesca Lolli presenteranno il loro film Il pianto degli eroi, che rielabora l’Iliade e Le Troiane con i detenuti del carcere di Bollate attualizzandone i contenuti. L’anteprima regionale è realizzata in collaborazione con LiberAzioni Festival e l'Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Significativa la presenza “local”. Al focus dedicato a Gaglianone si affiancano ben quattro anteprime mondiali di produzioni legate al territorio e presentate nelle diverse sezioni: il cortometraggio di finzione Summer Mass di Jacopo Ficulle, l'incendiario Exposé di Beatrice Ciotoli e Francesco Stefanoni, il documentario sulle arti circensi Sospesi di Francesco Sgrò e Luca Quaia, prodotto dalla torinese Flash Future, e il nuovo horror di Luca Canale Brucculeri.

redazione

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