Partiranno domani alla volta di Kharkiv, in Ucraina, i primi cinque autobus che Torino ha messo a disposizione della città a 40 chilometri dal confine russo, una delle più colpite dal conflitto in corso. I mezzi appartengono a Gtt, che li ha recentemente dismessi dalla propria flotta.
Riattivare il trasporto pubblico
Caricati su autoarticolati resi disponibili da un donatore privato, sono pronti a partire dal deposito dell’azienda, corredati dei necessari ricambi per la manutenzione. Saranno accompagnati fino al confine ucraino da due tecnici specializzati, pronti a supportare i tecnici e gli autisti dell’azienda dei trasporti Kharkiv, che li prenderanno in carico per riattivare il servizio di trasporto pubblico, a beneficio della popolazione rimasta in città.
Dopo l’incontro a Torino con il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov, che aveva raccontato gli effetti devastanti della guerra sulla città ucraina, molto rilevanti in diversi settori e in modo particolare sul trpl, il sindaco Stefano Lo Russo aveva deciso di offrire l’aiuto della Città. A giugno, nel corso del Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, il primo cittadino sabaudo aveva annunciato la disponibilità di una flotta di autobus.
Lo Russo: "Oggi si concretizza gesto d'aiuto"
“Oggi si concretizza un gesto di aiuto - spiega il sindaco di Torino - che è stato possibile grazie al lavoro dell'Ambasciata d'Ucraina in Italia, dell'Ambasciata d'Italia in Ucraina e alla disponibilità del personale Gtt, Si tratta di un'azione che dimostra che le città possono fare la differenza, sostenendo chi vive sotto le bombe e costruendo legami di speranza”.
A questi primi cinque autobus ne seguiranno altri cinque, in partenza domenica 9 settembre. Una prima flotta di dieci, pronta ad entrare in servizio, cui potrebbero se necessari aggiungersene altri nei prossimi mesi, con la possibilità di metterne a disposizione fino a 60.