Cultura e spettacoli | 08 gennaio 2026, 09:15

Cinema: "Una di famiglia", un avvincente thriller al femminile

Il regista Paul Feig ha trasposto per il grande schermo il romanzo The Housemaid di Freida McFadden

Cinema: "Una di famiglia",  un avvincente thriller al femminile

Cinema: "Una di famiglia", un avvincente thriller al femminile

TITOLO: Una di famiglia  

TITOLO ORIGINALE: The Housemaid 

ANNO DI PRODUZIONE:  2025 

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America 

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution 

GENERE: thriller 

REGIA: Paul Feig 

CAST: Sydney Sweeney, Amanda Seyfried, Brandon Sklenar, Michele Morrone, Elizabeth Perkins,Mark Grossman,Hannah Cruz, Indiana Elle. 

DURATA: 130 minuti 

TRAMA 

Millie è una giovane donna in fuga dal proprio passato. Accetta una lavoro come domestica nella sfarzosa villa di Nina e Andrew Winchester. Quello che inizialmente sembra essere il lavoro dei sogni e l'opportunità per ricominciare, si trasforma velocemente in un sottilissimo gioco fatto di segreti, seduzione, scandali e potere. Dietro le apparentemente rassicuranti porte chiuse di casa Winchester in realtà nessuno è al sicuro e tutti nascondono un segreto.

RECENSIONE 

Il regista Paul Feig traspone per il cinema il romanzo The Housemaid di Freida McFadden, un thriller al femminile con protagoniste Sydney Sweeney e Amanda Seyfried. 

Fin dalle fasi iniziali Una di famiglia sembra prendere una precisa direzione dove la moglie e madre Nina (Amanda Seyfried) è la cattiva che denigra la sua domestica Mollie (Sydney Sweeney), facendo sembrare suo marito Andrew il difensore della ragazza (Brandon Sklenar). A metà film invece avviene un colpo di scena inaspettato, dove i ruoli si capovolgono e Nina, che sembra essere la cattiva della storia, si scopre essere una vittima di Andrew, che è la vera mente psicopatica della storia. Paul Feig usa in modo intelligente le regole del thriller per sorprendere il pubblico e sovvertire la storia.

Sydney Sweeney e Amanda Seyfried si rivelano una coppia recitativa particolarmente efficace, soprattutto nel reggere i ribaltamenti di trama che caratterizzano la pellicola e nel rappresentare i cambiamenti nei rapporti che avvengono nelle due donne protagoniste, che si scoprono inaspettate alleate. Paul Feig lascia mano libera alle sue due attrici fidandosi del loro talento e incentrando così su di loro tutto il film. 

Una di famiglia è  un thriller che da un lato mantiene fede alle regole del genere e dall'altro le sovverte, facendo così immergere il pubblico nel complesso gioco psicologico che è alla base della trama del film. 

Voto :  3,5/5  

Davide Pistarino

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium