Politica | 13 gennaio 2026, 18:10

Askatasuna, Lo Russo: "Chiesto a Questore e Prefetto di riaprire il giardino alla scuola"

Dopo lo sgombero del 18 dicembre il Comune sta valutando i prossimi passaggi

Immagine d'archivio

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18 dicembre 2025. A poco meno di un mese dallo sgombero di Askatasuna il sindaco Stefano Lo Russo, insieme agli assessori competenti, sta valutando quale possono essere i prossimi passaggi per il recupero dell'ex centro sociale. Perché già a poche ore dalle operazioni di Polizia, il primo cittadino era stato chiaro sul futuro dell'immobile di corso Regina Margherita 47.

"Sarà uno spazio - aveva detto in un post su Instagram - a piena vocazione sociale e pubblica, luogo di inclusione, aperto al quartiere, a famiglie, giovani e a chi oggi fatica a trovare risposte". E di Askatasuna Lo Russo ha parlato ieri anche nel primo faccia a faccia con il Questore Massimo Gambino, appena insediatosi a Torino. Presente all'incontro anche il Prefetto Donato Cafagna.

"Accesso al giardino"

"Ho chiesto loro - ha spiegato - di poter valutare l'ipotesi di consentire l'accesso almeno al giardino ai bambini della scuola: spero prendano in considerazione questa nostra richiesta. So che hanno degli incontri con i responsabili degli istituti scolastici. È un primo passo per il recupero di una normalità, che credo tutto il quartiere di Vanchiglia si attenda".

I proponenti del patto incalzano il Comune 

E sul fronte del recupero dell'immobile, questa mattina una delegazione del patto di collaborazione (ormai cessato) per trasformare Askatasuna in bene comune ha incontrato i giornalisti. “Due anni di lavoro, in cui abbiamo avuto una buona interlocuzione con il Comune, sono stati cancellati da un intervento per noi inspiegabile e il quartiere stesso ci sta chiedendo che cosa succederà adesso. Che fine farà non solo l’edificio ma tutte le cose che c'erano all’interno, l'asilo, i carnevali, lo sport popolare" ha spiegato uno dei proponenti, Ugo Zamburro.

"Al momento - ha poi aggiunto - dalla Città abbiamo ricevuto solo una mail di quattro righe per dirci che il patto decadeva ma nessuna interlocuzione. Per questo chiediamo all’amministrazione di ritrovarci e parlare con l’obiettivo di ridare al quartiere una cosa che dimostra che tutto quello che si fa insieme in cooperazione può funzionare”.

Parole a cui ha replicato Lo Russo: "Il rapporto continua a essere positivo: gli assessori competenti hanno degli incontri programmati nel quartiere. L'obiettivo è riflettere insieme su come noi possiamo dare al futuro di corso Regina 47".

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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