Politica | 13 gennaio 2026, 15:58

Bilancio di previsione della Regione, Canalis (Pd): "Impianto conservativo e senza slanci"

La consigliera regionale dem attacca: "Ancora una volta sotto finanziati i Consorzi socio assistenziali e la non autosufficienza"

La consigliera regionale del Pd Monica Canalis

La consigliera regionale del Pd Monica Canalis

"Nell’odierna seduta di commissione consiliare abbiamo affrontato i capitoli del bilancio di previsione 2026 della Regione riguardanti le politiche sociali. L’assessore Marrone ha dato continuità alla spesa storica per le Rsa e la domiciliarità, l’invecchiamento attivo, la disabilità, la tutela materno infantile, gli oratori delle varie confessioni, le famiglie, le persone senza fissa dimora, le adozioni internazionali, il servizio civile regionale, il Banco alimentare e farmaceutico, gli ambulatori sociali oculistici e odontoiatrici, i centri anti violenza, il fondo sociale e le agenzie sociali per la locazione, e ha rimesso dopo 2 anni di interruzione 22.000 euro per i Consigli Comunali dei Ragazzi, ma continua a non finanziare adeguatamente gli EEGG - Enti gestori delle funzioni socio assistenziali (vale a dire i Consorzi socio assistenziali) e gli assegni di cura della città di Torino (cosiddetti extra LEA). Questi ultimi avevano una spesa storica di 55 milioni di euro annui di fondi sociali regionali fino alla legislatura Chiamparino, ma nel bilancio di previsione 2026 si attestano a soli 45 milioni di euro. Considerando che il voucher “Scelta sociale”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo nel biennio 2023 e 2024, è in esaurimento, c’è il rischio concreto di un vuoto di assistenza per le sempre più numerose persone non autosufficienti", attacca la consigliera regionale del Pd Monica Canalis.

"Sul fronte dei 46 EEGG del Piemonte, invece di recepire l’aggiornamento ISTAT per l’inflazione e il caro energia e di riconoscere le maggiori spese dovute al crescente disagio sociale e all’aumento delle mansioni svolte dai Consorzi, il bilancio cristallizza i 44 milioni della spesa storica, addirittura prevedendo una riduzione a 41 milioni nel 2027 e 2028. La Giunta Cirio non solo non adegua i fondi per i Consorzi, ma li vincola in modo sempre più stringente: la metà dei 44 milioni di euro annui deve infatti essere destinata alla prevenzione degli allontanamenti dei minori dalla famiglia d’origine e 5 milioni devono essere destinati ai care giver. Resta ben poco per gli interventi dei Consorzi sulla disabilità e la non autosufficienza, il contrasto alla povertà, l’inclusione delle marginalità e per tutte le attività non riparative, ma di promozione. Per di più, si mettono nel bilancio 100mila euro per il nuovo ente di gestione delle risorse sociali, ente superfluo che contestiamo fermamente", conclude Canalis. "Tutti questi vincoli tradiscono una volontà centralizzatrice e un’incapacità della Giunta Cirio di costruire un’alleanza con i Comuni sul tema delle politiche sociali".

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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