Politica | 13 gennaio 2026, 15:05

Dalle scuole, alla connettività, ai sentieri: dieci milioni alle Unioni contro lo spopolamento e per il rilancio della montagna [VIDEO]

La Regione presenta il bando Fosmit. Gallo: "Risposte concrete ai territori". Colombero (Uncem): "Ora rafforziamo le Unioni montane"

La Regione ha presentato il bando Fosmit

La Regione ha presentato il bando Fosmit

Connettività, sostegno ai servizi scolastici e valorizzazione della rete sentieristica di montagna. Con un intervento da oltre dieci milioni la Regione ha presentato alle Unioni montane del Piemonte il nuovo bando del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), annualità 2024. 

Misure che intendono fare da argine allo spopolamento e rafforzare l'accesso ai servizi per chi sceglie di andare a vivere in montagna. Ma anche mantenere l’economicità di chi opera sulle terre alte, in settori chiave come turismo e agricoltura, ma non solo. 

"Le Unioni montane - ha commentato Marco Gallo - potranno utilizzare queste risorse per dare risposte concrete ai singoli territori. Saranno i presidenti, le giunte e i consigli delle Unioni a decidere come intervenire, perché sono loro a conoscere meglio di chiunque altro le reali esigenze delle comunità locali".

Saranno infatti loro a stabilire le priorità d’intervento, in base alle esigenze specifiche delle singole aree con una dotazione economica pianificabile su base triennale e con scadenza di bando a metà pranzo. La misura regionale, costruita in collaborazione con UNCEM e altre direzioni, si concentra su tre priorità: migliorare la connettività e promuovere il territorio (con banda ultra larga e percorsi turistici innovativi), potenziare i servizi scolastici nei piccoli Comuni montani (dalla fascia 0-6 fino ai 14 anni) e intervenire sulla segnaletica e la manutenzione dei sentieri della rete escursionistica regionale. Le Unioni montane potranno gestire in autonomia le risorse assegnate, con procedure semplificate e supporto tecnico garantito dalla Regione. Il bando scade a metà marzo.

"Abbiamo sempre auspicato l’attivazione di strumenti gestiti direttamente anche dalle Unioni montane - commenta Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte - sia per rafforzare il ruolo dei soggetti aggregativi, sia perché la montagna ha bisogno di politiche strategiche, non settoriali e non frammentate tra singoli comuni. In questo senso, la misura va nella direzione giusta: finanzia ambiti contemporanei e di prospettiva come il turismo sostenibile, la scuola e l’infanzia, la connettività".

Una gestione dei fondi con la gestione affidate alle Unioni che, secondo Uncem, può rappresentare un modello anche per altre realtà italiane dove le risorse spesso sono distribuite in modo discutibile. Ma non basta.

"Ora serve rafforzare e strutturare le Unioni montane, perché possano davvero affrontare le sfide poste non solo dal FOSMIT, ma anche da molte altre opportunità in arrivo da Regione e Stato".

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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