Attualità | 14 gennaio 2026, 14:58

Minacce al libraio della Belleville di Bruino, strappato il cartello antifascista. Venerdì presidio di solidarietà

L'appuntamento è alle 18 in via Roma 39: presente anche il Pd

Minacce al libraio della Belleville di Bruino, venerdì presidio di solidarietà

Minacce al libraio della Belleville di Bruino, venerdì presidio di solidarietà

Preoccupante episodio alla libreria Belleville di Bruino dove lunedì due persone sono entrate a volto scoperto e, dopo aver insultato e minacciato il libraio Matteo Lavagnino, hanno strappato un cartellone antifascista. Sul foglio era infatti riportata la frase dello storico torinese Carlo Greppi che recita: “Essere antifascista è come essere innamorati o diventare genitori. Non hai mai parole per spiegarlo ma sai perfettamente cos’è".

Presidio antifascista 

Il manifesto è stato riscritto e ricollocato, ma resta la preoccupazione. Non è la prima volta che lo spazio, insieme al Circolo Arci Hakuna Matata, vengono prese di mira. Azioni fatte da ignoti vicino all'estrema destra, che in passato però si erano sempre limitate all'esterno. E così per venerdì alle 18 in via Roma 39 a Bruino è stato organizzato un presidio antifascista.

PD al presidio

Presente all'iniziativa anche il segretario metropolitano del PD Marcello Mazzù, che condanna l’aggressione verbale e l’intimidazione. "Atti come quello appena accaduto non vanno sottovalutati: la libertà di opinione, la pluralità culturale e l’antifascismo non sono opinioni di parte ma pilastri irrinunciabili della nostra Costituzione".

"La libreria Belleville è un luogo di cultura, confronto e comunità, non un campo di intimidazione o violenza. Chi attacca idee e simboli di democrazia con insulti e gesti intimidatori colpisce non solo chi è direttamente coinvolto, ma tutti noi come comunità democratica" conclude Mazzù.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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