Cronaca | 14 gennaio 2026, 15:37

Mara Favro, la famiglia chiede di non chiudere il caso

La procura si era espressa per l'archiviazione, sostenendo l'ipotesi del suicidio

Una immagine d'archivio di Mara Favro

Una immagine d'archivio di Mara Favro

E' stata discussa oggi il tribunale a Torino, in un'udienza a porte chiuse, la richiesta di non chiudere il caso di Mara Favro, la donna scomparsa in valle di Susa nel marzo del 2024 e ritrovata priva di vita al fondo di un dirupo nel settembre del 2025.

La richiesta presentata dal legale della famiglia

L'istanza di opposizione - come riporta l'agenzia di stampa Ansa - è stata presentata da Roberto Saraniti, l'avvocato a cui si è affidata la famiglia. 

La procura, sulla scorta dell'indagine dei carabinieri del Ros, aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo privilegiando l'ipotesi del suicidio.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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